jeudi 27 juin 2013

VOLA ALTO

Tu vola alto, amico caro! Pure per chi non ce la fa.
Per chi di un sogno è prigioniero, per chi rinuncerà.
Pensa in grande, fallo ancora! Tu cavalca quell'idea.
Suda, incazzati e poi prega e quando puoi tu scappa via!
Che soffrire di coraggio è la più bella malattia!

Vola alto...


Proprio con queste parole ha inizio la mia tesina della maturità. Non sono parole buttate al vento, o le solite frasi cercate su internet, no! Ciascuna di queste parole sono state fondamentali in questi ultimi mesi soprattutto per capire tante cose. Spesso si vivono momenti totalmente vuoti, dove neanche una semplice canzone riesce a rialzarti il morale, farti riflettere, mentre poi arrivano i cosiddetti momenti "bomba" dove l'emozione è così vicina e quella sensazione di strana felicità ti riempie quasi da farti "volare" e tu stessa ti dai delle risposte, da te stessa ti aspetti un certo qualcosa. Non tutto avviene per caso anzi spesso immagino e penso che qualcuno, diciamo così dall'alto, tracci con una penna tutti i nostri percorsi, i nostri bisogni, le nostre sofferenze e le persone da incontrare. Ormai con la fine della scuola superiore, si sta chiudendo un capitolo enorme della mia vita. E' difficile voltare pagine nonostante da sempre si continui a criticare e voler andare avanti, ma accade poi che sul momento, si vorrebbe rimanere incollati al quel pezzo di vita. Con questa tesina voglio proprio chiudere in 'bellezza' esprimendo ancora una volta il mio modo di pensare e di essere e soprattutto parlando della situazione che affligge tanti giovani e ahimè anche me nella sola scelta universitaria. Parlo perciò dei giovani, di tutti i giovani; il loro ruolo all'interno della società analizzando la contestazione giovanile del '68 ma soprattutto quanto sono una risorsa per la società purtroppo SPRECATA! viviamo in una società di corruzione, di 'adulti' che hanno pure il coraggio di criticare. Sento molto spesso pensieri quali: i giovani di oggi sono una generazione bruciata, che non sanno fare niente, che non si muovono, che vivono troppo di sogni. Come sempre "si fa di tutta un erba un fascio" credo si dica così :). Ovunque, e in qualsiasi generazione, ci sono stati i nullafacenti, i mammoni ma anche i grandi piccoli rivoluzionari che oggi possono di avercela fatta, di aver realizzato il loro sogno. Esaminando in effetti i sogni dei giovani di oggi credono che alla domanda:" qual è il tuo sogno" risponderebbero semplicemente :" un lavoro!". E' proprio un miraggio oggi trovarlo! Un piccolo sfogo che si unirà a tanti e tanti altri che veramente sono disperati. Comunque sia, chiudendo questa parentesi, voglio chiudere in questo modo questo percorso( affermando appunto di volare alto e non fermarsi davanti a niente),quasi pronta nell'affrontare quello nuovo, la tappa successiva. So quanto mi porterò dietro, tutto un bagaglio di vita pieno, di tanti consigli, tante cose nuove apprese e persone che mi voglio bene, perciò le idee ci sono, la buona volontà e la speranza anche, la valigia basta riempirla e tanta voglia di cambiare. Già! Sarà credo la volta buona per trovare quello che da sempre cerco in tante persone: ME STESSA!(: sono fiduciosa! Potrò gestirmi tutto come voglio imparando a volermi bene e ad accettarmi così come sono. Dite che riuscirò nella mia impresa? Com'è l'esperienza universitaria? A presto!
Dig in the dancing queen!:) 

dimanche 9 juin 2013

LA CAMPANELLA SUONA PER L'ULTIMA VOLTA

Tutto appare così strano, quasi insolito. Aspetti da sempre questo giorno e poi quando arriva, in realtà non vuoi più andar via. Forse dentro te credi di aver bisogno di un cambiamento di una svolta, ma la solita quotidianità ti dava certamente delle sicurezze in più. Insomma non vedrò più quella classe, i soliti bidelli (che sono stanchi già alle otto di mattina), e tutti volti soliti, gli amici e i prof. 
La scuola è stato un percorso così lungo, ogni mattina ci si alzava alle sei, prendevi il pullman, l'oroscopo mattutino, le cuffiette e la musica ad alto volume e mentre camminavi per andare a scuola, ballavi un pò per divertirti. Tutto sembra così irreale perché continui a dirti: è l'ultimo giorno di scuola della tua vita'. Non so se urlare di gioia tipo : " uaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa liberaaa!" oppure: " uff ... ed ora?". Bene! quest'ultima domanda me la sono posta e c'è chi mi ha dato la sua risposta; quella risposta è stata così rassicurante che varcando la soglia di quei cancelli, improvvisamente non ho avuto più paura sapendo che quelle persone a cui vuoi tanto bene ci saranno sempre e comunque. Cambieranno molte cose, questo è certamente logico, ma provo a convincermi che oltre ci sarà qualcosa di diverso e magnifico; un'esperienza nuova ma quando avrò bisogno di ritornare al mio piccolo nido, a quelle sicurezze, saprò chi chiamare :) ecco perché ora sono un pò più tranquilla! perché sono sicura che le mie ancore ci saranno sempre ma la paura rimane ...  
Din ih the dancing queen :)