vendredi 29 novembre 2013

LA MAGIA DEL NATALE

"Ecco! Lo senti anche tu quel calore?  La vedi anche tu quella strana nebbia invernale? E quel profumo intenso? Il tempo scorre è una strana magia cambierà gli uomini: è l'idea del Natale che rende tutti più buoni o almeno ci sforziamo nel crederci. Ma cosa è il Natale: una semplice tradizione o qualcosa di più? Ogni anno è diverso; spesso lo senti molto vicino a te, altre volte è un giorno qualunque ma rimane pur sempre una fra le feste più attese da tutti. Dietro c'è tutto un rituale, una sorta di preparazione che, giù in Puglia nel nostro caro territorio tarantino, inizia già il 22 Novembre: Santa Cecilia inaugura e apre tutte le feste natalizie. Ci si riunisce in famiglia e tutti insieme si mangiano le pettole cucinate con semplici ingredienti.
Forse non so neanche io cosa sia il Natale ma per me è stare tutti insieme e rispettare quelle tradizioni, ingegnarsi un pò con l'idea delle sorprese e scambiarsi regali per dirsi ancora una volta quanto ci si vuole bene. Non me ne vogliate ma ho un po' perso lo spirito religioso natalizio; spero sia soltanto un momento passeggero. Prima ero molto fissata sul significato religioso ma qualcosa ha cambiato un po' le cose: infondo si cresce e spesso qualche traccia del passato la perdi; forse anche perché pensi solo a determinati valori, a determinate cose che restringono un po' il cerchio delle così dette cose importanti.
L'albero è sicuramente obbligo e dovere di ogni Natale: tante luci, palline, oggettistica ovunque e la tradizionale tazza che caratterizza ogni tua colazione mattutina ricordandoti che stiamo in un periodo speciale.
Mi auguro solo una cosa in questo nostro Natale: che qualcosa cambi nella nostra vita, nello stare insieme e che si rifletta un po' meglio perché la vita è una ed è davvero da incoscienti sprecarla per nulla. Un po' di amore in più non ha mai fatto male a nessuno anzi è una polvere magica che fa tornare i sorrisi, quello strano sorriso che ho in tutto questo periodo ma che tutto ad un tratto scompare proprio il 25. Ma allora cosa è il Natale? ...

samedi 16 novembre 2013

E' TEMPO DI INIZIARE A CORRERE

"Credo di non aver dimenticato nulla! " ripetevo insistentemente. Fissavo tutto ciò che circondava quella camera e man mano che inscatolavo le cose, diventava sempre meno mia, sempre più estranea, eppure ciò vissuto da sempre, li ho trascorso i miei diciannove anni della mia vita ma il bisogno di evadere era più forte. Per un attimo un pensiero negativo sfiora la tua mente : “ e se non è quello che voglio! Forse dovrei rimanere qui!”, una scusante utile per non andare avanti ma ritornare indietro. I cambiamenti sono sempre un po’ ambigui perché è il futuro  che fa paura. Sono quelle scelte che sei costretta a prendere solo tu, le prime scelte. Passeggi ancora un po’ in casa quasi la stessi salutando, lasci alle spalle le tue abitudini e tutto ciò che ti dava delle sicurezze. E’ come se stessi giocando con i dadi: li butti in aria ma non sai mai quale facciata può capitarti.  Ansia di aver dimenticato qualcosa che mi appartenesse perché all'improvviso tutto cambia; ti aspetti cose nuove ma non è mai come quello che prospetti, c'è sempre qualcosa in più che ti deve affascinare. E' tempo di iniziare a correre per una strada assai lunga ma quella passione sarà sempre presente e protettrice dei tuoi sogni e giustificatrice di ogni tuo passo: sbagliato o giusto; perchè è cosi: nuova vita, nuove prospettive e voglia matta di urlare per la tua fortunata vita, per il tuo coraggio di aver combattuto per quell'idea che ora appare cosi cristallizzata. Spesso bisogna ripensarci perchè presi dalla quotidianità  quasi quasi dimentichi tutto il tuo passato dando per scontato ogni cosa, ma non è così.  Molti pensano che cambiare vita, città significa abbandonare la tua anima e tutto ciò che sei. Invece non è così! Nella realtà sei sempre tu, sei sempre la stessa ma certamente più cresciuta e prudente, quasi come un volatile che dopo aver imparato a volare a paura di spiccare quel volo solo. Tornare a casa diventa quasi un colpo al cuore perchè non fai altro che pensare e prepararti psicologicamente per il tuo ritorno ma poi ti rendi conto che la tua vita è qui, è tutto quello che  avevi sempre sognato. Tutte le mattine mi alzo con quella voglia di fare sempre di più, perchè ormai la tua vita è diventata una sfida con te stessa e con tutte quelle persone che invece di incoraggiarti, ti hanno solo messo dubbi in più che bisogna assolutamente scacciare via. Ci si mette in discussione e basta, in tutto e per tutto, in ogni sfaccettatura e ogni lato negativo e positivo. Appare tutto ciò quasi come il secondo tempo di un film. Solo ieri aspettavi un lieto fine ed ora che lo hai ottenuto è tempo di salire e dimostrare a tutti che quello che hai conquistato è tuo, è merito tuo! Tutto inevitabilmente ti evolve e ti rende ancora più paurosa ma con una voglia di correre ... una vita senza ambizioni e sogni non vale nulla. 

jeudi 27 juin 2013

VOLA ALTO

Tu vola alto, amico caro! Pure per chi non ce la fa.
Per chi di un sogno è prigioniero, per chi rinuncerà.
Pensa in grande, fallo ancora! Tu cavalca quell'idea.
Suda, incazzati e poi prega e quando puoi tu scappa via!
Che soffrire di coraggio è la più bella malattia!

Vola alto...


Proprio con queste parole ha inizio la mia tesina della maturità. Non sono parole buttate al vento, o le solite frasi cercate su internet, no! Ciascuna di queste parole sono state fondamentali in questi ultimi mesi soprattutto per capire tante cose. Spesso si vivono momenti totalmente vuoti, dove neanche una semplice canzone riesce a rialzarti il morale, farti riflettere, mentre poi arrivano i cosiddetti momenti "bomba" dove l'emozione è così vicina e quella sensazione di strana felicità ti riempie quasi da farti "volare" e tu stessa ti dai delle risposte, da te stessa ti aspetti un certo qualcosa. Non tutto avviene per caso anzi spesso immagino e penso che qualcuno, diciamo così dall'alto, tracci con una penna tutti i nostri percorsi, i nostri bisogni, le nostre sofferenze e le persone da incontrare. Ormai con la fine della scuola superiore, si sta chiudendo un capitolo enorme della mia vita. E' difficile voltare pagine nonostante da sempre si continui a criticare e voler andare avanti, ma accade poi che sul momento, si vorrebbe rimanere incollati al quel pezzo di vita. Con questa tesina voglio proprio chiudere in 'bellezza' esprimendo ancora una volta il mio modo di pensare e di essere e soprattutto parlando della situazione che affligge tanti giovani e ahimè anche me nella sola scelta universitaria. Parlo perciò dei giovani, di tutti i giovani; il loro ruolo all'interno della società analizzando la contestazione giovanile del '68 ma soprattutto quanto sono una risorsa per la società purtroppo SPRECATA! viviamo in una società di corruzione, di 'adulti' che hanno pure il coraggio di criticare. Sento molto spesso pensieri quali: i giovani di oggi sono una generazione bruciata, che non sanno fare niente, che non si muovono, che vivono troppo di sogni. Come sempre "si fa di tutta un erba un fascio" credo si dica così :). Ovunque, e in qualsiasi generazione, ci sono stati i nullafacenti, i mammoni ma anche i grandi piccoli rivoluzionari che oggi possono di avercela fatta, di aver realizzato il loro sogno. Esaminando in effetti i sogni dei giovani di oggi credono che alla domanda:" qual è il tuo sogno" risponderebbero semplicemente :" un lavoro!". E' proprio un miraggio oggi trovarlo! Un piccolo sfogo che si unirà a tanti e tanti altri che veramente sono disperati. Comunque sia, chiudendo questa parentesi, voglio chiudere in questo modo questo percorso( affermando appunto di volare alto e non fermarsi davanti a niente),quasi pronta nell'affrontare quello nuovo, la tappa successiva. So quanto mi porterò dietro, tutto un bagaglio di vita pieno, di tanti consigli, tante cose nuove apprese e persone che mi voglio bene, perciò le idee ci sono, la buona volontà e la speranza anche, la valigia basta riempirla e tanta voglia di cambiare. Già! Sarà credo la volta buona per trovare quello che da sempre cerco in tante persone: ME STESSA!(: sono fiduciosa! Potrò gestirmi tutto come voglio imparando a volermi bene e ad accettarmi così come sono. Dite che riuscirò nella mia impresa? Com'è l'esperienza universitaria? A presto!
Dig in the dancing queen!:) 

dimanche 9 juin 2013

LA CAMPANELLA SUONA PER L'ULTIMA VOLTA

Tutto appare così strano, quasi insolito. Aspetti da sempre questo giorno e poi quando arriva, in realtà non vuoi più andar via. Forse dentro te credi di aver bisogno di un cambiamento di una svolta, ma la solita quotidianità ti dava certamente delle sicurezze in più. Insomma non vedrò più quella classe, i soliti bidelli (che sono stanchi già alle otto di mattina), e tutti volti soliti, gli amici e i prof. 
La scuola è stato un percorso così lungo, ogni mattina ci si alzava alle sei, prendevi il pullman, l'oroscopo mattutino, le cuffiette e la musica ad alto volume e mentre camminavi per andare a scuola, ballavi un pò per divertirti. Tutto sembra così irreale perché continui a dirti: è l'ultimo giorno di scuola della tua vita'. Non so se urlare di gioia tipo : " uaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa liberaaa!" oppure: " uff ... ed ora?". Bene! quest'ultima domanda me la sono posta e c'è chi mi ha dato la sua risposta; quella risposta è stata così rassicurante che varcando la soglia di quei cancelli, improvvisamente non ho avuto più paura sapendo che quelle persone a cui vuoi tanto bene ci saranno sempre e comunque. Cambieranno molte cose, questo è certamente logico, ma provo a convincermi che oltre ci sarà qualcosa di diverso e magnifico; un'esperienza nuova ma quando avrò bisogno di ritornare al mio piccolo nido, a quelle sicurezze, saprò chi chiamare :) ecco perché ora sono un pò più tranquilla! perché sono sicura che le mie ancore ci saranno sempre ma la paura rimane ...  
Din ih the dancing queen :)

dimanche 14 avril 2013

LA NOSTRA RICCHEZZA INTERIORE...

Oggi sono qui a scrivervi ancora. Sono appena tornata a casa dopo aver dormito a casa di un'amica e dopo aver assaporato un ritaglio della vita degli agli. Amo tanto scoprire la quotidianità delle altre persone. Le persone semplici sono le migliori!:) thank you!
Parlo da ragazza di diciotto anni che osserva il mondo esterno trascurando, spesso, quello interno, ovvero il mio mondo. Purtroppo ho un difetto, lo so, guardo solo ciò che hanno gli altri e quasi mi vergogno del mio piccolo. È vero non mi manca niente, ma spesso tutto quello che mi fa paura e mi rattrista tendo a evitarlo in tutti i modi scappando altrove con la mente e quando è possibile anche fisicamente. Tutto fattore psicologico, ecco come lo definirei e lavorare su se stessi e sulla propria  autostima  è decisamente difficile, piano piano ci sto provando e credo fermamente che dall’anno prossimo, con l’università, qualcosa cambierà in me, già lo sento che sto cambiando anche se ho paura a lasciare le persone di sempre, quelle che ogni mattina mi trasmettono sorrisi, che mi fanno ridere, con cui ho condiviso tante cose e spero in altri momenti ancora da   condividere insieme ... bene ritorniamo a noi (:
Cara Sofia (non mi riferisco ad una persona reale ma in generale a tutte le persone) credo di aver capito una cosa in questi due anni: la giovinezza e  il sorriso ti aiutano ad andare avanti, sempre però, con le persone giuste accanto. Le persone sono magiche, con un semplice gesto ti cambiano l’evolversi della giornata, della tua vita. Lo sai come mi sento ora? Ricca! Ricchezza interiore, difficile da descrivere e in pochi a provarlo (credo). Un’altra cosa ho imparato: non importa l’età anagrafica! Si può avere sessant'anni ed essere iperattivi,giovanili, freschi, dinamici, sorridenti e pieni di iniziative. Mmh … questo, ripeto, è quello che io vedo. Si è troppo bravi a giudicare dall'esterno e imparare ad accettare le cose è difficile per chi ci vive dentro. Cerco di non pensarci e spero che il tempo ricucia tutte le ferite, i dubbi e spero che il tempo mi faccia capire di più.
Non mi meraviglio se non tutti capiranno eheh ... ma non voglio scrivere altro. Una piccola parentesi. Ho scritto, diciamo così, ‘di getto’.  Baci (: Buona fortuna a noi!
Dig in the Dancing queen!

dimanche 7 avril 2013

PROFUMO DI PRIMAVERA

Buongiorno Primavera! Il mondo inizia a riappropriarsi dei suoi colori, dei suoi profumi e della forza di vivere. Quel buon umore mattuttino ti avvolge, esci di casa e il sole ti riscalda il cuore, il cielo così celeste, sereno, sembra quasi sorriderti. Ecco che arrivano i mesi più belli, per me, Maggio e Luglio ma potrei anche aggiungerci Aprile perchè inizi a respirare quest'aria nuova, di freschezza e libertà assoluta. Un giorno, ero così felice di questa nuova stagione, di questa primavera  che si era risvegliata in me, che uscii e andai in una strada di campagna per farmi una bella passeggiata, con le mie cuffiette nelle orecchie (non calcolando che tutte le piante e i fiori mi avrebbero potuto far star male xD ma sono piccoli dettagli) e sola sola in mezzo al verde, iniziai a correre come una pazza per liberare tutto lo stress e assorbire tutta la positività possibile. A qualcuno piace l'inverno ma ... che tristezza!!! Così cupo, con quel freddo mattutino, con la nebbia e il grigiore del cielo, la pioggia vicina, per non parlare di tutto il rivestimento che ti opprime: giubbotto in piuma d'oca, sciarpa, cappello, guanti, neanche fossi un pacchetto pronto da spedire. Ecco perchè amo così tanto la primavera, perchè puoi indossare tante magliette colorate, di ogni fantasia (ne ho comprata da poco una gialla, quasi color evidenziatore o canarino, non so identificarlo bene :)), pashmine di ogni tipo, giubbottini leggeri, di jeans ... insomma tanto colore, vivacità. Io che odio fare shopping, da premettere, quando entro in un negozio durante la stagione invernale, è raro che acquisti qualcosa, anzi gironzolo fra gli abiti, li tocco (quai se non lo facessi), constato i colori e basta, compro il necessario e se proprio mi piace, mentre ora, inizio a fare, da sola, abbinamenti (che casulmente sono giusti, visto che sono una 'schiappa' nel decidere come indossare le cose) e tutta quest'aria strana intorno mi sta facendo migliorare e trovare quello che cercavo.
Un giorno mi chiesero: ma qual è il tuo colore preferito? Io, con gli occhi che luccivavano risposi: ' il fucsia e il rosa e ho scoperto che chi ama questi colori ha una sensibilità maggiore, il cosiddetto ' sesto senso', che riesce a comprendere al di là delle parole. Non so ora se è proprio vera questa frase però mi piace crederci:) Continuo a credere anche che magari questa sarà anche la stagione di nuovi amori ... chissà! La primavera e le sue sfaccettature (:
Credo proprio che ci sia altro da scrivere ma perchè allungarsi, piuttosto vorrei scoprire come gli altri vivono questo periodo. Non credo di essere l'unica ad avere tutte queste sensazioni perciò attendo con ansia i vostri commenti. Alla prossima!:)
Dancing queen                                                                                                                     
 
 

jeudi 28 mars 2013

VOGLIO RINCORRERE QUELLA PAZZA IDEA

Sogna ragazzo, sogna. Possiamo fare viaggi, sognare, immaginare le cose che più ci emozionano solo con la nostra mente mentre magari assistiamo ad una lezione, mentre guardiamo la televisione, in qualsiasi momento noi vogliamo. Ho imparato a tenere per me questi sogni, queste emozioni trasmettendole solo alle persone che amo. In fondo tutti abbiamo un sogno e bisogna saperlo riconoscere da quelli ‘copiati’ e crederci veramente. Solo così la nostra vita ha un senso e lasciandosi trascinare da quell’ idea si vive meglio. Non nascondo che crederci comporta anche delle piccole (grandi) delusioni: non sempre tutti hanno la fortuna di vedere i proprio desideri realizzarsi; ci sono persone anche che abbandonano l’idea a metà strada o credono che possa essere troppo lontano da non provarci neanche. Non voglio giudicare nessuno, penso che ci sono buoni motivi che fanno lasciare in sospeso questi progetti ma io voglio investire, voglio lottare con tutte le mie forze e dire un giorno: ‘ci sono riuscita!’ oppure ‘ almeno ci ho provato!’. Già! Io voglio rincorrere quella pazza idea chiamata sogno. Quando avevo quattro anni sognavo di diventare una cantante e con le mollete da bucato immaginavo di avere in mano un microfono e a luci offuscate cantavo davanti a una platea. Oggi è ben diverso, sono sogni di una ragazza di diciotto anni che inizia a intravedere la realtà di un mondo diciamo crudele che non ha molto interesse per i giovani, perciò ( anche se a parole appare tutto semplice) bisogna cercare di cambiare la mentalità, bisogna cambiare tante cose perchè tutti noi vogliamo un futuro diverso. Certo che è molto difficile ma pietra dopo pietra qualcosa cambierà. Crederci è un primo passo avanti, perché stimola la mente, crea ambizioni e voglia di vivere. Molta gente è davvero cattiva. Ti ridono in faccia quando ascoltano i tuoi progetti; sono così presuntuosi, arroganti e riescono a distruggerti quell’idea un po’ pazza in un solo istante, come se frantumassero ‘sotto i piedi’ una parte del tuo cuore, una parte di te. Qualche anno fa c’è chi mi ha talmente demoralizzata, facendomi sentire una nullità che abbandonai tutta la rosea idea per il mio futuro. Ho imparato con il tempo a riappropriarmi di me stessa, a riappropriarmi di quell’idea quasi chiedendole scusa, mi sembrava così offensiva la scelta che avevo fatto nei confronti di tutte quelle persone che lottando sono arrivate al loro obiettivo quindi oggi credo che tutte queste persone che hanno il coraggio di mortificarti è perché loro sono stati i primi ad aver abbandonato tutto a meno che l’abbiano mai abbracciato quel sogno. Se loro hanno fallito non è colpa nostra, noi lottiamo fino in fondo. Sicuramente la prossima volta lo terrò tutto per me quel progetto perché già è difficile. Credo che bisogna cercare di migliorarsi sempre. Sono felice di essere cresciuta in questo modo e devo anche ringraziare il mio maestro di vita. Sognare è la mia malattia. Spero di non essere l’unica!

Dig in the dancing queen
Mi scuso per eventuali errori grammaticali;
Commenti please! Ci tengo troppo! :) 

vendredi 15 mars 2013

SEGNI PARTICOLARI: ZEROFOLLIA

Credo proprio che in questo momento l'unica cosa che cerco è un equilibrio. Una sorta di tranquillità che so solo io da dove ricercarla ed ora, più che mai. Mi ritrovo qui ora a raccontarvi questa mia storia, magari per alcuni 'stupida' ma per me molto importante riguardo lo zero. Per me non è un numero nullo ma è un numero che ha molto valore. Mi emoziono ogni volta che ne parlo ma è la mia vita, una parte di me che nessuno oserà mai toccare.
C'era una volta una bambina di nome Sofia. Era una bambina un pò diversa dalle altre, non amava seguire la moda e gli idoli televisivi che tutte le sue amichette apprezzavano. Lei era taciturna, scherzava sempre e continuava a chiedersi cosa avesse di diverso dalle altre. Un bel giorno, guardando la tv con la sua mamma, vide un personaggio un pò diverso dal solito. Tutto in nero, giacca lunga nera, pantaloni neri insomma un personaggio un pò stravagante nel suo essere, ma ciò che più le colpì era il suo modo di catturarla, quei suoi movimenti, le attenzioni che riceveva improvvisamente ascoltando una semplice canzone. Cercò di informarsi su questo artista, sapere più informazioni possibili, che alieno strano aveva visto e soprattutto lei improvvisamente si sentì rassicurata e compresa. Come se, nel cerchio dei 'diversi' non ci fosse solo lei. I suoi genitori le comprarono il disco nuovo e lei iniziò ad ascoltarlo, a riascoltarlo, imparando tutte le canzoni a memoria. Era così felice di questa novità nella sua vita, anche lei aveva un suo cantante preferito ma era uno reale, uno vero, non il semplice gruppo di ragazzetti americani del periodo. Ma c'era un problema ... alle sue amichette non interessava quella sua novità. Solo una sua amica era contenta per lei, Reira. Gli anni passavano, questa bambina cresceva fino a diventare una ragazza, un'adolescente. Il suo cuore continuava a battere zero. Cresceva con una certa amarezza, perchè lei si sentiva spesso sola perchè nessuno la capiva e il suo mondo era lui, la sua musica, solo li trovava conforto e spiegazioni. Grazie al suo artista ha imparato tante cose come il rispetto fra gli uomini, l'umiltà, ha ricevuto una certa sensibilità e soprattutto ha capito quanto l'amore fosse importante, come lui regna nella vita dell'uomo e che l'amore è fra uomo-donna ma anche fra uomo-uomo o donna-donna. Ci credeva.
Sofia ormai aveva una sola speranza: trovare delle persone come lei in una nuova scuola. Oggi lei è riuscita nel suo intento, ha anche lei un'amica zerofolle e amiche che hanno le sue stesse prospettive, molte cose in comune quindi tutto il dolore che ha passato è stato ripagato. Sofia continua ad amare la sua musica. Ha l'illusione di vivere in una favola. Quando qualcosa non va per il verso giusto basta che accende il suo mp4 e il suo sorriso ritorna.
Credo che, in tutta la mia vita, solo di una cosa sono certa, la mia zerostoria. E' il risultato di ciò che sono oggi. Amo questo lato di me, perchè sono diversa dalle altre, perchè il mio è un artista insolito, assoluto ed è una favola che non tutti posssono vivere. Credo che la zerofollia sia anche un premio; un qualcosa che bisogna conquistarsi perchè solo affrontando varie tappe della propria vita si può capire il vero pensiero dei sorcini. Colgo l'occasione in vista della pubblicazione del nuovo album di zero. Non credo sia un racconto meraviglioso, anche per il fatto che, dopo una 'giornataccia' la mia mente non è proprio lucida ma ci tenevo a parlarne. Amo troppo il mio artista, è un segno indelebile che nessuno mai cancellerà, è il mio mondo che mai nessuno potrà portarmi via.
Grazie amico assoluto <3
 

dimanche 3 février 2013

VOGLIA DI CAMBIARE


Bisogna essere se stessi e smettere
 di cercare di assomigliare agli altri.
Certe volte vorrei cancellarmi e disegnarmi. Vorrei cancellare tutto quello che sono e ricominciare, ritrovare me stessa. Mi vergogno un pò ma lo devo confessare, è una 'pecca' ... non so più chi sono. Molto spesso, quando sono sola o quando aspetto il pulman alla fermata, mi soffermo su me stessa. Mi guardo le mani, un pò screpolate per il freddo e con le unghia non curate un pò per pigrizia e un pò perchè non sono sicura che tingerle possa aiutarmi a trovare quello che cerco. Mi sottovaluto spesso pensando che non sarò mai abbastanza carina per qualcuno e soprattutto per me. Mi specchio nei vetri delle macchine e provo quasi ribrezzo nel guardarmi, tutta coperta, con i capelli in disordine, magari senza trucco e abbassando la testa continuo per la mia strada. Osservo molto gli altri cercando di capire come hanno fatto a trovare una loro personalità, il loro stile ... insomma se stesse. Odio il mio modo di vestire, odio il mio corpo, odio chi sono e tento di capire chi vorrei essere osservando gli altri. Cerco me stessa negli altri. Ho capito un pò tardi cosa facevo. Imitavo i modi di chi avevo vicino, a partire dal modo di comportarsi ai vestiti ... io non voglio essere cosi! Io voglio me stessa. Se entro in un negozio (da premettere che io odio fare shopping) non so più cosa mi piace o mi non piace, perchè non so qual è il mio stile. Quando apro il mio guardaroba  mi viene quasi da piangere perchè sono convinta che la felpa che indosso non è ciò che voglio essere... ma vorrei essere più fine e più sbarazzina ... ma chi lo sa fare? Mia madre dice che va bene cosi ma non comprende il mio disagio. Il mio look. In vita mia ho sempre cambiato qualcosa ai miei capelli, ad esempio da qualche mese, ho rinnovato qualcosa in me. Prima avevo i capelli lunghi e neri invece ora li ho tagliati fino alle spalle e sono rossi (anche se ormai sto diventando arancione). Un cambiamento alquanto improvviso. Non riuscivo più a guardarmi allo specchio ed ora credo stia ritornando come prima anche perchè la ricrescita nera inizia a farsi notare. Mi trascuro ma qualche volta mi viene quella follia di sistemarmi tutta nei minimi particolari, dal trucco alla piega, ai vestiti anche se devo fare una semplice passeggiata di un dieci minuti. Poi ritorno, entro in casa e sempre quel maledetto specchio di fronte a me che mi dice che sono ridicola, che non potrà mai esserci nulla di nuovo e che tu ormai sei così, senza gusto, senza stile, senza nulla. C***o ma come devo fare? uff ... Invidio Andrea de " Il diavolo veste prada" che alla fine trova il suo stile. Ho tentanto di farmi aiutare ma niente. Ma chi cavolo sono io? 

samedi 19 janvier 2013

...NASCONO COSI LE MELODIE ...

"... nascono cosi le melodie mentre mi scorri nelle vene ... "
Lunedi scorso ero in vena di riflessioni. Pensavo a quale cosa giusta potessi fare per risalire su, insomma come se mi trovassi in una salita ma non riuscissi a schiacciare bene l'accelleratore. Avevo solo bisogno di quella spinta in più per salire quell'ultimo gradino. Devo ammettere che tutta quella lunga strada non l'ho percorsa del tutto sola perchè, certe volte, mi compariva una piccola nuvole e una saggia persona che era sempre li pronta a consolarmi. Ma la saggia persona è solo una guida! Dopo essermi ritrovata "per una selva oscura chè la dritta via era smarrita", ho cercato con tutte le mie forze di uscire da questo tunnel. Camminavo per strada e pensavo:" magari una canzone del mio 'amico assoluto' potrà aiutarmi, ma non sapevo quale ascoltare, magari leggendo qualche pagina dal libro di filosofia potrei trovare la soluzione, ma ancora nulla, :) insomma guardavo tutto ciò che mi circondava nella speranza di trovare ciò che mi serviva, ma non ho concluso niente, ma nel bel mezzo della giornata scolastica ebbi le risposte che cervavo. Quel santo del mio professore di religione con una semplice poesia mi ha riempita di gioia e da li sono partita ... continuo a correre ... sempre più veloce, ancora di più ... per arrivare alla conquista di me stessa, per riprendermi tutto, per ritrovare me. Avrò letto questa poesia almeno una ventina di volte ma non smetto mai di trovarci qualcosa di nuovo e rivedendo i miei mesi passati nel buio più totale, inizio a piangere come una sciocca. Quel Lunedì pomeriggio ho pianto per ore, la felicità era indescrivibile, ho trovato anche la canzone e la frase di collegamento. Eccola: " ... nascono cosi le melodie, mentre tu mi scorri nelle vene ...". (http://youtu.be/HJVt6wWUGog)  Possono apparire parole insensate, un discorso nullo ma chi ha vissuto questa mia crisi interiore (mi sembra quasi le romantisme doctrinal dove i poeti vivono lu mal du siecle ihih xD) può capire. Piangevo a quanto sono stata scema, troppo sensibile a tutto e troppo dura con me stessa e piangevo perchè se non avessi avuto quella saggia persona, io ora starei sotto terra. Vorrei ora proporre questa poesia, magari può essere una svolta per un'altra persona e un motivo di riflessione in più. Sono contenta di vivere la mia realtà. Baci dancing queen :)

Lentamente muore
 

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all'errore e ai sentimenti.
lentamente muore  chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivorichiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.


(P. Neruda)


La mia frase preferita è:" ... proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti ..." e vorrei aggiungere anche questa riflessione :" lentamente muore chi non scopre la novità ogni giorno e la semplicità nei piccoli gesti"
PS: (Spero dinon apparire noiosa o depressa ahahaah perchè non sono cosi :))

vendredi 4 janvier 2013

FELICITA'


 Vorrei riportare un pensiero o quasi commento riguardo la felicità che ho scritti circa due anni fa. L'ho trovato per caso in mezzo a mille pezzi di carta. A casa mia in ogni posto si possono trovare fogli, postit. Io amo molto scrivere e appena penso qualcosa prendo la penna e scrivo. Leggendo questo commenta mi sono resa conto della mia spensieratezza e leggendo ho pensato imrpovvisamente di essere un po' patetica ma non so, lascio a voi i commenti e i pensieri a riguardo. Buona lettura!(:
La vita è solo mia ed è anche questa felicità,
 perchè non dipendiamo da nessuno e siamo liberi.
La vita questa gran signora si paga ad ore come
 una puttana è cosi cara che è un lusso averla tu... RENATO ZERO
La felicità è il mio segreto di vita. E' quella porta che rimane semi aperta che con un semplice calcio riesco ad aprire definitivamente.
Uno degli scopi della mia vita è donare tutta la gioia che ho dentro. Per me la felicità è alzarmi tutte le mattine senza nessuna malattia, senza nessuna disgrazia. Sono sempre del parere che tutto si può risolvere e qualsiasi piccolo problema io abbia cerco di abolirlo il prima possibile. Io amo la mia vita anche con quei momenti tristi e ho imparato soprattutto ad amare me stessa. Il segreto della felicità è nelle persone che ci circondano. Ricevere un messaggio con scritto : ti voglio bene, ricevere nell'arco della giornata un bacio o un abbraccio che è anche meglio delle parole. Un sorriso, un vero e sincero sorriso, guardare nel prossimo quei suoi occhi lucidi è, per me, fonte di energia. Felicità è anche sinonimo di amore e onestamente cerco ogni giorno di dimostrarlo.
Non è la tecnologia la felicità ma sentirsi utili per qualcuno, aiutarlo e consigliarlo.
Uno non è cio che ha, ma cio che dà.
 Chi ha cose dà cose, chi ha nulla dà se stesso
ed è se stesso ...
ANONIMO
La vita è solo mia ed è anche questa felicità, perchè non dipendiamo da nessuno e siamo liberi.

(ho tagliato alcuni pezzi. Ora non la vedo proprio così)
Dancing queen :)