"Ecco! Lo senti anche tu quel calore? La vedi anche tu quella strana nebbia invernale? E quel profumo intenso? Il tempo scorre è una strana magia cambierà gli uomini: è l'idea del Natale che rende tutti più buoni o almeno ci sforziamo nel crederci. Ma cosa è il Natale: una semplice tradizione o qualcosa di più? Ogni anno è diverso; spesso lo senti molto vicino a te, altre volte è un giorno qualunque ma rimane pur sempre una fra le feste più attese da tutti. Dietro c'è tutto un rituale, una sorta di preparazione che, giù in Puglia nel nostro caro territorio tarantino, inizia già il 22 Novembre: Santa Cecilia inaugura e apre tutte le feste natalizie. Ci si riunisce in famiglia e tutti insieme si mangiano le pettole cucinate con semplici ingredienti.
Forse non so neanche io cosa sia il Natale ma per me è stare tutti insieme e rispettare quelle tradizioni, ingegnarsi un pò con l'idea delle sorprese e scambiarsi regali per dirsi ancora una volta quanto ci si vuole bene. Non me ne vogliate ma ho un po' perso lo spirito religioso natalizio; spero sia soltanto un momento passeggero. Prima ero molto fissata sul significato religioso ma qualcosa ha cambiato un po' le cose: infondo si cresce e spesso qualche traccia del passato la perdi; forse anche perché pensi solo a determinati valori, a determinate cose che restringono un po' il cerchio delle così dette cose importanti.
L'albero è sicuramente obbligo e dovere di ogni Natale: tante luci, palline, oggettistica ovunque e la tradizionale tazza che caratterizza ogni tua colazione mattutina ricordandoti che stiamo in un periodo speciale.
Mi auguro solo una cosa in questo nostro Natale: che qualcosa cambi nella nostra vita, nello stare insieme e che si rifletta un po' meglio perché la vita è una ed è davvero da incoscienti sprecarla per nulla. Un po' di amore in più non ha mai fatto male a nessuno anzi è una polvere magica che fa tornare i sorrisi, quello strano sorriso che ho in tutto questo periodo ma che tutto ad un tratto scompare proprio il 25. Ma allora cosa è il Natale? ...
vendredi 29 novembre 2013
samedi 16 novembre 2013
E' TEMPO DI INIZIARE A CORRERE
"Credo
di non aver dimenticato nulla! " ripetevo insistentemente. Fissavo tutto
ciò che circondava quella camera e man mano che inscatolavo le cose,
diventava sempre meno mia, sempre più estranea, eppure ciò vissuto da sempre,
li ho trascorso i miei diciannove anni della mia vita ma il bisogno di evadere
era più forte. Per un attimo un pensiero negativo sfiora la tua mente : “ e se non
è quello che voglio! Forse dovrei rimanere qui!”, una scusante utile per non
andare avanti ma ritornare indietro. I cambiamenti sono sempre un po’ ambigui
perché è il futuro che fa paura. Sono
quelle scelte che sei costretta a prendere solo tu, le prime scelte. Passeggi
ancora un po’ in casa quasi la stessi salutando, lasci alle spalle le tue
abitudini e tutto ciò che ti dava delle sicurezze. E’ come se stessi giocando con
i dadi: li butti in aria ma non sai mai quale facciata può capitarti. Ansia di aver dimenticato qualcosa che mi
appartenesse perché all'improvviso tutto cambia; ti aspetti cose nuove ma non è
mai come quello che prospetti, c'è sempre qualcosa in più che ti deve
affascinare. E' tempo di iniziare a correre per una strada assai lunga ma
quella passione sarà sempre presente e protettrice dei tuoi sogni e
giustificatrice di ogni tuo passo: sbagliato o giusto; perchè è cosi: nuova
vita, nuove prospettive e voglia matta di urlare per la tua fortunata vita, per
il tuo coraggio di aver combattuto per quell'idea che ora appare cosi
cristallizzata. Spesso bisogna ripensarci perchè presi dalla quotidianità quasi quasi dimentichi tutto il tuo passato
dando per scontato ogni cosa, ma non è così. Molti pensano che cambiare vita, città
significa abbandonare la tua anima e tutto ciò che sei. Invece non è così! Nella realtà sei sempre tu, sei sempre la stessa ma
certamente più cresciuta e prudente, quasi come un volatile che dopo aver
imparato a volare a paura di spiccare quel volo solo. Tornare a casa diventa
quasi un colpo al cuore perchè non fai altro che pensare e prepararti
psicologicamente per il tuo ritorno ma poi ti rendi conto che la tua vita è
qui, è tutto quello che avevi sempre sognato. Tutte le mattine mi alzo
con quella voglia di fare sempre di più, perchè ormai la tua vita è diventata
una sfida con te stessa e con tutte quelle persone che invece di incoraggiarti,
ti hanno solo messo dubbi in più che bisogna assolutamente scacciare via. Ci si
mette in discussione e basta, in tutto e per tutto, in ogni sfaccettatura e
ogni lato negativo e positivo. Appare tutto ciò quasi come il secondo tempo di
un film. Solo ieri aspettavi un lieto fine ed ora che lo hai ottenuto è tempo
di salire e dimostrare a tutti
che quello che hai conquistato è tuo, è merito tuo! Tutto inevitabilmente ti
evolve e ti rende ancora più paurosa ma con una voglia di correre ... una vita
senza ambizioni e sogni non vale nulla.
jeudi 27 juin 2013
VOLA ALTO
Tu vola alto, amico caro! Pure per chi non ce la fa.
Per chi di un sogno è prigioniero, per chi rinuncerà.
Pensa in grande, fallo ancora! Tu cavalca quell'idea.
Suda, incazzati e poi prega e quando puoi tu scappa via!
Che soffrire di coraggio è la più bella malattia!
Vola alto...
Proprio con queste parole ha inizio la mia tesina della maturità. Non sono parole buttate al vento, o le solite frasi cercate su internet, no! Ciascuna di queste parole sono state fondamentali in questi ultimi mesi soprattutto per capire tante cose. Spesso si vivono momenti totalmente vuoti, dove neanche una semplice canzone riesce a rialzarti il morale, farti riflettere, mentre poi arrivano i cosiddetti momenti "bomba" dove l'emozione è così vicina e quella sensazione di strana felicità ti riempie quasi da farti "volare" e tu stessa ti dai delle risposte, da te stessa ti aspetti un certo qualcosa. Non tutto avviene per caso anzi spesso immagino e penso che qualcuno, diciamo così dall'alto, tracci con una penna tutti i nostri percorsi, i nostri bisogni, le nostre sofferenze e le persone da incontrare. Ormai con la fine della scuola superiore, si sta chiudendo un capitolo enorme della mia vita. E' difficile voltare pagine nonostante da sempre si continui a criticare e voler andare avanti, ma accade poi che sul momento, si vorrebbe rimanere incollati al quel pezzo di vita. Con questa tesina voglio proprio chiudere in 'bellezza' esprimendo ancora una volta il mio modo di pensare e di essere e soprattutto parlando della situazione che affligge tanti giovani e ahimè anche me nella sola scelta universitaria. Parlo perciò dei giovani, di tutti i giovani; il loro ruolo all'interno della società analizzando la contestazione giovanile del '68 ma soprattutto quanto sono una risorsa per la società purtroppo SPRECATA! viviamo in una società di corruzione, di 'adulti' che hanno pure il coraggio di criticare. Sento molto spesso pensieri quali: i giovani di oggi sono una generazione bruciata, che non sanno fare niente, che non si muovono, che vivono troppo di sogni. Come sempre "si fa di tutta un erba un fascio" credo si dica così :). Ovunque, e in qualsiasi generazione, ci sono stati i nullafacenti, i mammoni ma anche i grandi piccoli rivoluzionari che oggi possono di avercela fatta, di aver realizzato il loro sogno. Esaminando in effetti i sogni dei giovani di oggi credono che alla domanda:" qual è il tuo sogno" risponderebbero semplicemente :" un lavoro!". E' proprio un miraggio oggi trovarlo! Un piccolo sfogo che si unirà a tanti e tanti altri che veramente sono disperati. Comunque sia, chiudendo questa parentesi, voglio chiudere in questo modo questo percorso( affermando appunto di volare alto e non fermarsi davanti a niente),quasi pronta nell'affrontare quello nuovo, la tappa successiva. So quanto mi porterò dietro, tutto un bagaglio di vita pieno, di tanti consigli, tante cose nuove apprese e persone che mi voglio bene, perciò le idee ci sono, la buona volontà e la speranza anche, la valigia basta riempirla e tanta voglia di cambiare. Già! Sarà credo la volta buona per trovare quello che da sempre cerco in tante persone: ME STESSA!(: sono fiduciosa! Potrò gestirmi tutto come voglio imparando a volermi bene e ad accettarmi così come sono. Dite che riuscirò nella mia impresa? Com'è l'esperienza universitaria? A presto!
Dig in the dancing queen!:)
Per chi di un sogno è prigioniero, per chi rinuncerà.
Pensa in grande, fallo ancora! Tu cavalca quell'idea.
Suda, incazzati e poi prega e quando puoi tu scappa via!
Che soffrire di coraggio è la più bella malattia!
Vola alto...
Proprio con queste parole ha inizio la mia tesina della maturità. Non sono parole buttate al vento, o le solite frasi cercate su internet, no! Ciascuna di queste parole sono state fondamentali in questi ultimi mesi soprattutto per capire tante cose. Spesso si vivono momenti totalmente vuoti, dove neanche una semplice canzone riesce a rialzarti il morale, farti riflettere, mentre poi arrivano i cosiddetti momenti "bomba" dove l'emozione è così vicina e quella sensazione di strana felicità ti riempie quasi da farti "volare" e tu stessa ti dai delle risposte, da te stessa ti aspetti un certo qualcosa. Non tutto avviene per caso anzi spesso immagino e penso che qualcuno, diciamo così dall'alto, tracci con una penna tutti i nostri percorsi, i nostri bisogni, le nostre sofferenze e le persone da incontrare. Ormai con la fine della scuola superiore, si sta chiudendo un capitolo enorme della mia vita. E' difficile voltare pagine nonostante da sempre si continui a criticare e voler andare avanti, ma accade poi che sul momento, si vorrebbe rimanere incollati al quel pezzo di vita. Con questa tesina voglio proprio chiudere in 'bellezza' esprimendo ancora una volta il mio modo di pensare e di essere e soprattutto parlando della situazione che affligge tanti giovani e ahimè anche me nella sola scelta universitaria. Parlo perciò dei giovani, di tutti i giovani; il loro ruolo all'interno della società analizzando la contestazione giovanile del '68 ma soprattutto quanto sono una risorsa per la società purtroppo SPRECATA! viviamo in una società di corruzione, di 'adulti' che hanno pure il coraggio di criticare. Sento molto spesso pensieri quali: i giovani di oggi sono una generazione bruciata, che non sanno fare niente, che non si muovono, che vivono troppo di sogni. Come sempre "si fa di tutta un erba un fascio" credo si dica così :). Ovunque, e in qualsiasi generazione, ci sono stati i nullafacenti, i mammoni ma anche i grandi piccoli rivoluzionari che oggi possono di avercela fatta, di aver realizzato il loro sogno. Esaminando in effetti i sogni dei giovani di oggi credono che alla domanda:" qual è il tuo sogno" risponderebbero semplicemente :" un lavoro!". E' proprio un miraggio oggi trovarlo! Un piccolo sfogo che si unirà a tanti e tanti altri che veramente sono disperati. Comunque sia, chiudendo questa parentesi, voglio chiudere in questo modo questo percorso( affermando appunto di volare alto e non fermarsi davanti a niente),quasi pronta nell'affrontare quello nuovo, la tappa successiva. So quanto mi porterò dietro, tutto un bagaglio di vita pieno, di tanti consigli, tante cose nuove apprese e persone che mi voglio bene, perciò le idee ci sono, la buona volontà e la speranza anche, la valigia basta riempirla e tanta voglia di cambiare. Già! Sarà credo la volta buona per trovare quello che da sempre cerco in tante persone: ME STESSA!(: sono fiduciosa! Potrò gestirmi tutto come voglio imparando a volermi bene e ad accettarmi così come sono. Dite che riuscirò nella mia impresa? Com'è l'esperienza universitaria? A presto!
Dig in the dancing queen!:)
dimanche 9 juin 2013
LA CAMPANELLA SUONA PER L'ULTIMA VOLTA
Tutto appare così strano, quasi insolito. Aspetti da sempre questo giorno e poi quando arriva, in realtà non vuoi più andar via. Forse dentro te credi di aver bisogno di un cambiamento di una svolta, ma la solita quotidianità ti dava certamente delle sicurezze in più. Insomma non vedrò più quella classe, i soliti bidelli (che sono stanchi già alle otto di mattina), e tutti volti soliti, gli amici e i prof.
La scuola è stato un percorso così lungo, ogni mattina ci si alzava alle sei, prendevi il pullman, l'oroscopo mattutino, le cuffiette e la musica ad alto volume e mentre camminavi per andare a scuola, ballavi un pò per divertirti. Tutto sembra così irreale perché continui a dirti: è l'ultimo giorno di scuola della tua vita'. Non so se urlare di gioia tipo : " uaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa liberaaa!" oppure: " uff ... ed ora?". Bene! quest'ultima domanda me la sono posta e c'è chi mi ha dato la sua risposta; quella risposta è stata così rassicurante che varcando la soglia di quei cancelli, improvvisamente non ho avuto più paura sapendo che quelle persone a cui vuoi tanto bene ci saranno sempre e comunque. Cambieranno molte cose, questo è certamente logico, ma provo a convincermi che oltre ci sarà qualcosa di diverso e magnifico; un'esperienza nuova ma quando avrò bisogno di ritornare al mio piccolo nido, a quelle sicurezze, saprò chi chiamare :) ecco perché ora sono un pò più tranquilla! perché sono sicura che le mie ancore ci saranno sempre ma la paura rimane ...
Din ih the dancing queen :)
dimanche 14 avril 2013
LA NOSTRA RICCHEZZA INTERIORE...
Oggi sono qui a scrivervi ancora. Sono appena tornata a casa dopo aver dormito a casa di un'amica e dopo aver assaporato un ritaglio della vita degli agli. Amo tanto scoprire la quotidianità delle altre persone. Le persone semplici sono le migliori!:) thank you!
Parlo da ragazza di diciotto anni che osserva il mondo esterno
trascurando, spesso, quello interno, ovvero il mio mondo. Purtroppo ho un difetto, lo so, guardo
solo ciò che hanno gli altri e quasi mi vergogno del mio piccolo. È vero non mi
manca niente, ma spesso tutto quello che mi fa paura e mi rattrista tendo a
evitarlo in tutti i modi scappando altrove con la mente e quando è possibile
anche fisicamente. Tutto fattore psicologico, ecco come lo definirei e lavorare
su se stessi e sulla propria autostima è decisamente difficile, piano piano ci sto provando e credo fermamente che dall’anno prossimo, con l’università, qualcosa cambierà in me, già lo sento che sto cambiando anche se ho paura a lasciare le
persone di sempre, quelle che ogni mattina mi trasmettono sorrisi, che mi fanno
ridere, con cui ho condiviso tante cose e spero in altri momenti ancora da condividere insieme ... bene ritorniamo a noi (:
Cara Sofia (non mi riferisco ad una persona reale ma in
generale a tutte le persone) credo di aver capito una cosa in questi due anni:
la giovinezza e il sorriso ti aiutano ad andare avanti, sempre però, con le persone
giuste accanto. Le persone sono magiche, con un semplice gesto ti cambiano l’evolversi
della giornata, della tua vita. Lo sai come mi sento ora? Ricca! Ricchezza interiore,
difficile da descrivere e in pochi a provarlo (credo). Un’altra cosa ho
imparato: non importa l’età anagrafica! Si può avere sessant'anni ed essere
iperattivi,giovanili, freschi, dinamici, sorridenti e pieni di iniziative. Mmh …
questo, ripeto, è quello che io vedo. Si è troppo bravi a giudicare dall'esterno
e imparare ad accettare le cose è difficile per chi ci vive dentro. Cerco di
non pensarci e spero che il tempo ricucia tutte le ferite, i dubbi e spero che
il tempo mi faccia capire di più.
Non mi meraviglio se non tutti capiranno eheh ... ma non voglio scrivere altro. Una piccola parentesi. Ho scritto, diciamo così, ‘di getto’.
Baci (: Buona fortuna a noi!
Dig in the Dancing queen!
Dig in the Dancing queen!
dimanche 7 avril 2013
PROFUMO DI PRIMAVERA
Un giorno mi chiesero: ma qual è il tuo colore preferito? Io, con gli occhi che luccivavano risposi: ' il fucsia e il rosa e ho scoperto che chi ama questi colori ha una sensibilità maggiore, il cosiddetto ' sesto senso', che riesce a comprendere al di là delle parole. Non so ora se è proprio vera questa frase però mi piace crederci:) Continuo a credere anche che magari questa sarà anche la stagione di nuovi amori ... chissà! La primavera e le sue sfaccettature (:
Credo proprio che ci sia altro da scrivere ma perchè allungarsi, piuttosto vorrei scoprire come gli altri vivono questo periodo. Non credo di essere l'unica ad avere tutte queste sensazioni perciò attendo con ansia i vostri commenti. Alla prossima!:)
Dancing queen
jeudi 28 mars 2013
VOGLIO RINCORRERE QUELLA PAZZA IDEA
Sogna ragazzo, sogna. Possiamo fare viaggi, sognare,
immaginare le cose che più ci emozionano solo con la nostra mente mentre magari
assistiamo ad una lezione, mentre guardiamo la televisione, in qualsiasi
momento noi vogliamo. Ho imparato a tenere per me questi sogni, queste emozioni
trasmettendole solo alle persone che amo. In fondo tutti abbiamo un sogno e
bisogna saperlo riconoscere da quelli ‘copiati’ e crederci veramente. Solo così
la nostra vita ha un senso e lasciandosi trascinare da quell’ idea si vive
meglio. Non nascondo che crederci comporta anche delle piccole (grandi)
delusioni: non sempre tutti hanno la fortuna di vedere i proprio desideri
realizzarsi; ci sono persone anche che abbandonano l’idea a metà strada o
credono che possa essere troppo lontano da non provarci neanche. Non voglio
giudicare nessuno, penso che ci sono buoni motivi che fanno lasciare in sospeso
questi progetti ma io voglio investire, voglio lottare con tutte le mie forze e
dire un giorno: ‘ci sono riuscita!’ oppure ‘ almeno ci ho provato!’. Già! Io voglio
rincorrere quella pazza idea chiamata sogno. Quando avevo quattro anni sognavo
di diventare una cantante e con le mollete da bucato immaginavo di avere in
mano un microfono e a luci offuscate cantavo davanti a una platea. Oggi è ben
diverso, sono sogni di una ragazza di diciotto anni che inizia a intravedere la
realtà di un mondo diciamo crudele che non ha molto interesse per i giovani,
perciò ( anche se a parole appare tutto semplice) bisogna cercare di cambiare
la mentalità, bisogna cambiare tante cose perchè tutti noi vogliamo un futuro
diverso. Certo che è molto difficile ma pietra dopo pietra qualcosa cambierà.
Crederci è un primo passo avanti, perché stimola la mente, crea ambizioni e
voglia di vivere. Molta gente
è davvero cattiva. Ti ridono in faccia quando ascoltano i tuoi progetti; sono
così presuntuosi, arroganti e riescono a distruggerti quell’idea un po’ pazza
in un solo istante, come se frantumassero ‘sotto i piedi’ una parte del tuo
cuore, una parte di te. Qualche anno fa c’è chi mi ha talmente demoralizzata,
facendomi sentire una nullità che abbandonai tutta la rosea idea per il mio
futuro. Ho imparato con il tempo a riappropriarmi di me stessa, a
riappropriarmi di quell’idea quasi chiedendole scusa, mi sembrava così
offensiva la scelta che avevo fatto nei confronti di tutte quelle persone che
lottando sono arrivate al loro obiettivo quindi oggi credo che tutte queste
persone che hanno il coraggio di mortificarti è perché loro sono stati
i primi ad aver abbandonato tutto a meno che l’abbiano mai abbracciato quel
sogno. Se loro hanno fallito non è colpa nostra, noi lottiamo fino in fondo. Sicuramente
la prossima volta lo terrò tutto per me quel progetto perché già è difficile. Credo che bisogna cercare di migliorarsi sempre. Sono felice di essere cresciuta in questo modo e
devo anche ringraziare il mio maestro di vita. Sognare è la mia malattia. Spero
di non essere l’unica!
Mi scuso per eventuali errori grammaticali;
Commenti please! Ci tengo troppo! :)
vendredi 15 mars 2013
SEGNI PARTICOLARI: ZEROFOLLIA
Credo proprio che in questo momento l'unica cosa che cerco è un equilibrio. Una sorta di tranquillità che so solo io da dove ricercarla ed ora, più che mai. Mi ritrovo qui ora a raccontarvi questa mia storia, magari per alcuni 'stupida' ma per me molto importante riguardo lo zero. Per me non è un numero nullo ma è un numero che ha molto valore. Mi emoziono ogni volta che ne parlo ma è la mia vita, una parte di me che nessuno oserà mai toccare.
C'era una volta una bambina di nome Sofia. Era una bambina un pò diversa dalle altre, non amava seguire la moda e gli idoli televisivi che tutte le sue amichette apprezzavano. Lei era taciturna, scherzava sempre e continuava a chiedersi cosa avesse di diverso dalle altre. Un bel giorno, guardando la tv con la sua mamma, vide un personaggio un pò diverso dal solito. Tutto in nero, giacca lunga nera, pantaloni neri insomma un personaggio un pò stravagante nel suo essere, ma ciò che più le colpì era il suo modo di catturarla, quei suoi movimenti, le attenzioni che riceveva improvvisamente ascoltando una semplice canzone. Cercò di informarsi su questo artista, sapere più informazioni possibili, che alieno strano aveva visto e soprattutto lei improvvisamente si sentì rassicurata e compresa. Come se, nel cerchio dei 'diversi' non ci fosse solo lei. I suoi genitori le comprarono il disco nuovo e lei iniziò ad ascoltarlo, a riascoltarlo, imparando tutte le canzoni a memoria. Era così felice di questa novità nella sua vita, anche lei aveva un suo cantante preferito ma era uno reale, uno vero, non il semplice gruppo di ragazzetti americani del periodo. Ma c'era un problema ... alle sue amichette non interessava quella sua novità. Solo una sua amica era contenta per lei, Reira. Gli anni passavano, questa bambina cresceva fino a diventare una ragazza, un'adolescente. Il suo cuore continuava a battere zero. Cresceva con una certa amarezza, perchè lei si sentiva spesso sola perchè nessuno la capiva e il suo mondo era lui, la sua musica, solo li trovava conforto e spiegazioni. Grazie al suo artista ha imparato tante cose come il rispetto fra gli uomini, l'umiltà, ha ricevuto una certa sensibilità e soprattutto ha capito quanto l'amore fosse importante, come lui regna nella vita dell'uomo e che l'amore è fra uomo-donna ma anche fra uomo-uomo o donna-donna. Ci credeva.
Sofia ormai aveva una sola speranza: trovare delle persone come lei in una nuova scuola. Oggi lei è riuscita nel suo intento, ha anche lei un'amica zerofolle e amiche che hanno le sue stesse prospettive, molte cose in comune quindi tutto il dolore che ha passato è stato ripagato. Sofia continua ad amare la sua musica. Ha l'illusione di vivere in una favola. Quando qualcosa non va per il verso giusto basta che accende il suo mp4 e il suo sorriso ritorna.
Credo che, in tutta la mia vita, solo di una cosa sono certa, la mia zerostoria. E' il risultato di ciò che sono oggi. Amo questo lato di me, perchè sono diversa dalle altre, perchè il mio è un artista insolito, assoluto ed è una favola che non tutti posssono vivere. Credo che la zerofollia sia anche un premio; un qualcosa che bisogna conquistarsi perchè solo affrontando varie tappe della propria vita si può capire il vero pensiero dei sorcini. Colgo l'occasione in vista della pubblicazione del nuovo album di zero. Non credo sia un racconto meraviglioso, anche per il fatto che, dopo una 'giornataccia' la mia mente non è proprio lucida ma ci tenevo a parlarne. Amo troppo il mio artista, è un segno indelebile che nessuno mai cancellerà, è il mio mondo che mai nessuno potrà portarmi via.
Grazie amico assoluto <3
C'era una volta una bambina di nome Sofia. Era una bambina un pò diversa dalle altre, non amava seguire la moda e gli idoli televisivi che tutte le sue amichette apprezzavano. Lei era taciturna, scherzava sempre e continuava a chiedersi cosa avesse di diverso dalle altre. Un bel giorno, guardando la tv con la sua mamma, vide un personaggio un pò diverso dal solito. Tutto in nero, giacca lunga nera, pantaloni neri insomma un personaggio un pò stravagante nel suo essere, ma ciò che più le colpì era il suo modo di catturarla, quei suoi movimenti, le attenzioni che riceveva improvvisamente ascoltando una semplice canzone. Cercò di informarsi su questo artista, sapere più informazioni possibili, che alieno strano aveva visto e soprattutto lei improvvisamente si sentì rassicurata e compresa. Come se, nel cerchio dei 'diversi' non ci fosse solo lei. I suoi genitori le comprarono il disco nuovo e lei iniziò ad ascoltarlo, a riascoltarlo, imparando tutte le canzoni a memoria. Era così felice di questa novità nella sua vita, anche lei aveva un suo cantante preferito ma era uno reale, uno vero, non il semplice gruppo di ragazzetti americani del periodo. Ma c'era un problema ... alle sue amichette non interessava quella sua novità. Solo una sua amica era contenta per lei, Reira. Gli anni passavano, questa bambina cresceva fino a diventare una ragazza, un'adolescente. Il suo cuore continuava a battere zero. Cresceva con una certa amarezza, perchè lei si sentiva spesso sola perchè nessuno la capiva e il suo mondo era lui, la sua musica, solo li trovava conforto e spiegazioni. Grazie al suo artista ha imparato tante cose come il rispetto fra gli uomini, l'umiltà, ha ricevuto una certa sensibilità e soprattutto ha capito quanto l'amore fosse importante, come lui regna nella vita dell'uomo e che l'amore è fra uomo-donna ma anche fra uomo-uomo o donna-donna. Ci credeva.
Sofia ormai aveva una sola speranza: trovare delle persone come lei in una nuova scuola. Oggi lei è riuscita nel suo intento, ha anche lei un'amica zerofolle e amiche che hanno le sue stesse prospettive, molte cose in comune quindi tutto il dolore che ha passato è stato ripagato. Sofia continua ad amare la sua musica. Ha l'illusione di vivere in una favola. Quando qualcosa non va per il verso giusto basta che accende il suo mp4 e il suo sorriso ritorna.
Credo che, in tutta la mia vita, solo di una cosa sono certa, la mia zerostoria. E' il risultato di ciò che sono oggi. Amo questo lato di me, perchè sono diversa dalle altre, perchè il mio è un artista insolito, assoluto ed è una favola che non tutti posssono vivere. Credo che la zerofollia sia anche un premio; un qualcosa che bisogna conquistarsi perchè solo affrontando varie tappe della propria vita si può capire il vero pensiero dei sorcini. Colgo l'occasione in vista della pubblicazione del nuovo album di zero. Non credo sia un racconto meraviglioso, anche per il fatto che, dopo una 'giornataccia' la mia mente non è proprio lucida ma ci tenevo a parlarne. Amo troppo il mio artista, è un segno indelebile che nessuno mai cancellerà, è il mio mondo che mai nessuno potrà portarmi via.
Grazie amico assoluto <3
dimanche 3 février 2013
VOGLIA DI CAMBIARE
Certe volte vorrei cancellarmi e disegnarmi. Vorrei cancellare tutto quello che sono e ricominciare, ritrovare me stessa. Mi vergogno un pò ma lo devo confessare, è una 'pecca' ... non so più chi sono. Molto spesso, quando sono sola o quando aspetto il pulman alla fermata, mi soffermo su me stessa. Mi guardo le mani, un pò screpolate per il freddo e con le unghia non curate un pò per pigrizia e un pò perchè non sono sicura che tingerle possa aiutarmi a trovare quello che cerco. Mi sottovaluto spesso pensando che non sarò mai abbastanza carina per qualcuno e soprattutto per me. Mi specchio nei vetri delle macchine e provo quasi ribrezzo nel guardarmi, tutta coperta, con i capelli in disordine, magari senza trucco e abbassando la testa continuo per la mia strada. Osservo molto gli altri cercando di capire come hanno fatto a trovare una loro personalità, il loro stile ... insomma se stesse. Odio il mio modo di vestire, odio il mio corpo, odio chi sono e tento di capire chi vorrei essere osservando gli altri. Cerco me stessa negli altri. Ho capito un pò tardi cosa facevo. Imitavo i modi di chi avevo vicino, a partire dal modo di comportarsi ai vestiti ... io non voglio essere cosi! Io voglio me stessa. Se entro in un negozio (da premettere che io odio fare shopping) non so più cosa mi piace o mi non piace, perchè non so qual è il mio stile. Quando apro il mio guardaroba mi viene quasi da piangere perchè sono convinta che la felpa che indosso non è ciò che voglio essere... ma vorrei essere più fine e più sbarazzina ... ma chi lo sa fare? Mia madre dice che va bene cosi ma non comprende il mio disagio. Il mio look. In vita mia ho sempre cambiato qualcosa ai miei capelli, ad esempio da qualche mese, ho rinnovato qualcosa in me. Prima avevo i capelli lunghi e neri invece ora li ho tagliati fino alle spalle e sono rossi (anche se ormai sto diventando arancione). Un cambiamento alquanto improvviso. Non riuscivo più a guardarmi allo specchio ed ora credo stia ritornando come prima anche perchè la ricrescita nera inizia a farsi notare. Mi trascuro ma qualche volta mi viene quella follia di sistemarmi tutta nei minimi particolari, dal trucco alla piega, ai vestiti anche se devo fare una semplice passeggiata di un dieci minuti. Poi ritorno, entro in casa e sempre quel maledetto specchio di fronte a me che mi dice che sono ridicola, che non potrà mai esserci nulla di nuovo e che tu ormai sei così, senza gusto, senza stile, senza nulla. C***o ma come devo fare? uff ... Invidio Andrea de " Il diavolo veste prada" che alla fine trova il suo stile. Ho tentanto di farmi aiutare ma niente. Ma chi cavolo sono io?
| Bisogna essere se stessi e smettere di cercare di assomigliare agli altri. |
samedi 19 janvier 2013
...NASCONO COSI LE MELODIE ...
| "... nascono cosi le melodie mentre mi scorri nelle vene ... " |
Lentamente
muore
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all'errore e ai sentimenti.
lentamente muore chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.
respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.
(P. Neruda)
La mia frase preferita è:" ... proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti ..." e vorrei aggiungere anche questa riflessione :" lentamente muore chi non scopre la novità ogni giorno e la semplicità nei piccoli gesti"
PS: (Spero dinon apparire noiosa o depressa ahahaah perchè non sono cosi :))
vendredi 4 janvier 2013
FELICITA'
Vorrei riportare un pensiero o quasi commento riguardo la felicità che ho scritti circa due anni fa. L'ho trovato per caso in mezzo a mille pezzi di carta. A casa mia in ogni posto si possono trovare fogli, postit. Io amo molto scrivere e appena penso qualcosa prendo la penna e scrivo. Leggendo questo commenta mi sono resa conto della mia spensieratezza e leggendo ho pensato imrpovvisamente di essere un po' patetica ma non so, lascio a voi i commenti e i pensieri a riguardo. Buona lettura!(:
La felicità è il mio segreto di vita. E' quella porta che rimane semi aperta che con un semplice calcio riesco ad aprire definitivamente.
Uno degli scopi della mia vita è donare tutta la gioia che ho dentro. Per me la felicità è alzarmi tutte le mattine senza nessuna malattia, senza nessuna disgrazia. Sono sempre del parere che tutto si può risolvere e qualsiasi piccolo problema io abbia cerco di abolirlo il prima possibile. Io amo la mia vita anche con quei momenti tristi e ho imparato soprattutto ad amare me stessa. Il segreto della felicità è nelle persone che ci circondano. Ricevere un messaggio con scritto : ti voglio bene, ricevere nell'arco della giornata un bacio o un abbraccio che è anche meglio delle parole. Un sorriso, un vero e sincero sorriso, guardare nel prossimo quei suoi occhi lucidi è, per me, fonte di energia. Felicità è anche sinonimo di amore e onestamente cerco ogni giorno di dimostrarlo.
Non è la tecnologia la felicità ma sentirsi utili per qualcuno, aiutarlo e consigliarlo.
| Uno non è cio che ha, ma cio che dà. Chi ha cose dà cose, chi ha nulla dà se stesso ed è se stesso ... ANONIMO |
(ho tagliato alcuni pezzi. Ora non la vedo proprio così)
Dancing queen :)
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