mercredi 28 mai 2014

CIAMBELLA IPERCALORICA :P

                                                                                                                                Mercoledì 28/5/2014
Potrà apparire un post inutile ma che 'me frega', io ci scrivo ciò che voglio; scrivo molto e soprattutto quando riesco a ritagliarmi un pò di tempo per me (anche solo qualche minuto in cucina) e poi vorrei condividerlo qui su questo blog. Io mi sento felice così ... con poco.
Dopo una lunga giornata non c'è cosa più deprimente che tornare a casa e aprire il frigo trovandoci un solo yogurt e qualche cosetta nulla. "Cavolo, che mangiamo?" ti chiedi. Le grandiose bollette hanno prosciugato i soldi, cosa normalissima per tutti ormai. Sono andata nello scaffale delle riserve e farina, zucchero, lievito non mancano mai così mi sono divertita a realizzare una ciambella. "Cosa sarà mai una ciambella?" E' tutto!:) per giunta per renderla ipercalorica ho aggiunto anche del cacao amaro e una spolverata di biscotti con gocce di cioccolato. Meraviglioso. Fantasia e sorriso sempre ;)
Cerca di far terminare una giornata sempre al meglio e sfruttala al massimo: non c'è soddisfazione migliore!
Buona cena.

vendredi 16 mai 2014

Un Piccolo Pensierino

Anche se ho così tante cose da studiare ( cosa piuttosto normale per gli universitari soprattutto alle prese con la sessione estiva) mi sento così bene da poterci riuscire. Fino a qualche mese fa era uno strazio sedersi alla scrivania ma se si sta bene nell'animo si può far tutto. Ogni tanto qualcuno ritorna e sbuca di nuovo ma non mi importa. Ci sto male per un paio d'ore ma basta, molli tutto e vai avanti; la scelta ormai è stata fatta. Ogni tanto penso ad un piccolo particolare da chiarire ( va bene non è ogni proprio ogni tanto ma intere giornate), ma quel pensiero non mi fa star male, anzi (mi preoccupa solamente) ma comunque mi trasmette forza e mi fa sempre tornare il sorriso proprio come la prima volta. 
Dig In The Dancing Queen ;) 

dimanche 11 mai 2014

Sentirsi Speciali Per Se Stessi

Pensavo a tante cose. A ciò che siamo e ciò che diventeremo. Pensavo che forse, per la prima volta, in questo tempo sento di essere dentro il mio corpo. Voglio dire che per tanto tempo ho pensato a guardare gli altri, a tutta la bellezza interiore altrui sorvolando e non dando mai importanza a me stessa. Non che ora dia così risalto a me ma ho capito finalmente che esisto; quasi stessi facendo pace con quella che sono e quella che non sono. Ti svegli una mattina e ti rendo conto di non essere più una ragazzina ma di essere diventata ormai una donna. Spaventa un po il fatto di crescere e lasciare dietro una infanzia e una certa spensieratezza presente fino a qualche tempo fa. Credo che l'importante sia essere giovani dentro e anche un po folli mantenendo viva quella fanciullezza e quello spirito giusto. 

Ti guardi allo specchio e ti rendi conto che i capelli sono cresciuti, che i tuoi occhi emanano una luce così profonda che senti il bisogno di metterla in risalto e che i lineamenti del tuo viso appaiono più maturi, quasi insoliti. Con il pennello sfiori le tue guance e ti soffermi sul colorito della pelle, come è chiaro, dici quasi dolce. Ma dove ero prima? Torni nella tua stanza e inizi ad indossare dei vestiti, i primi che trovi nel cassetto ma ci sono momenti in cui vorresti strappare tutto e cancellarti sul vetro come con una X in grande e ci sono momenti in cui apprezzi un semplice volteggio che fai davanti allo specchio solo perché un determinato vestito ti fa apparire differente da quella che sei. Forse dovremmo sempre basarci su questa ultima visione. In fondo non possiamo essere perfette e l'accettare i difetti è sempre difficile ma bisogna anche dirsi che ci sono tante e tante qualità da mettere in risalto. Staremo sempre ad osservare il corpo o i lineamenti perfetti di qualcun'altro ma noi siamo noi, fatti con una particolarità che altri non hanno, ecco ciò che ci caratterizza, ognuno ha la sue essenza che bisogna prima di tutto scoprire dentro per poi metterla in risalto. Certamente è un duro lavoro, almeno proviamoci. Non voglio più trascurarmi. Se so che sono un po robustella mi adatto con dei vestiti larghi e se so che sono bassa vuol dire che mi adatterò con delle scarpe alte. Sarà una copertura momentanea ma almeno è un piccolo sollievo. Chissà se la mia insicurezza verrà mai superata ma per ora proviamo ad esaltarci un po e a convivere con noi stessi. Ero solo abituata ad osservare tutti i pregi e i doni altrui: chi aveva un bel sorriso, chi era calmo, chi sapeva cantare, chi sapeva danzare, chi era un genio nei conti e chi imparava le lingue in fretta, chiedendomi cosa cavolo potevo avere io che potesse caratterizzarmi. Non so se ancora oggi io l'abbia capito ma a me piace il mio essere sempre sorridente, il mio continuo scherzare e portare gioia, il mio lato romantico e il mio saper stupire e osservare il mondo. Non tutti lo sanno fare. Non tutti sono degli accurati osservatori del mondo e delle persone, che notano non solo il cambiamento esteriore ma anche quello interiore, anche solo nell'aver udito udito una semplice frase con un tono differente dal solito o dai lineamenti del viso. Mi piace essere vicina alla gente, senza questa io non riuscirei a vivere e soprattutto adoro scoprire le storie e le vite degli altri. Mi piace osservare ogni scena e pezzo di vita che mi circonda ogni giorno camminando magari lungo un marciapiede. Ma la cosa che amo di più fra tutte è scrivere. Ci sono dei momenti in cui la penna quasi cammina sola sul foglio e un flusso di pensieri invadono la mente ma ciò che è sorprendente è quanto sia magico saper utilizzare le parole giuste, collocandole in quel contesto. Nel mio modesto piccolo scrittoio ci provo e tento di apprendere sempre di più perché vorrei un giorno poter concedere agli altri un momento di svago trovando conforto o magari facendo evadere la mente da quella brusca realtà che ci circonda. Sognando con delle sole e insignificanti parole, che scorrono su di un foglio, che racchiudono una frase e una storia. La tocchi la pagina ed è così ruvida, spessa che strofinando il dito su di essa quasi la senti respirare. Lo annusi quel libro e inizi a viaggiare con la fantasia. 
Adoro questo mio modo di essere. Questo mio lato mi rende differente dagli altri e mi fa sentire speciale; speciale per me e per chi mi vuole bene. Credo che ogni persona debba sentirsi così: è importante. Io ho imparato questa cosa meravigliosa da un grande artista e mi rendo conto che più passa il tempo e più siamo simili, che infondo non è un caso l'averlo incontrato e non è un caso vivere determinati momenti che possono apparire infelici e che ti facciano sentire quasi pazza. Niente è per caso. A distanza di tempo mi rendo conto che il mio passato rappresenta tutte le risposte a quelle domande che mi pongo oggi. Mi sento quasi strana ma a me piace esserlo. 
Ho sempre apprezzato chi pur mangiando tanto non ingrassava; ho sempre apprezzato chi nonostante tanti impegni e problemi riusciva a dedicare comunque un po di tempo per se stessa; ho sempre apprezzato chi era in grado di curarsi tutti i giorni: capelli in perfetto ordine, unghia sempre ben limate e piene di smalto, chi riusciva a perdere almeno dieci minuti la mattina nel trovare le cose giuste da mettersi abbinando i colori adatti. Ho sempre apprezzato chi nonostante il buio totale trovava una luce e chi invece non si creava mai problemi di niente e nessuno e viveva la vita così un po per gioco o per non so cosa. Ho sempre apprezzato chi, nell'arco di sole ventiquattro ore, riusciva a svolgere tutte le attività che aveva programmato: studiare o lavorare, leggere e cucinare e pulire la casa o non so e anche uscire la sera. Ho sempre apprezzato chi era capace di reinventarsi ogni istante o chi in ogni momento cambiava varie maschere per sfuggire al destino o alla propria coscienza. Ho sempre apprezzato chi aveva tanta forza di volontà da sembrare un uragano o un mare in tempesta. Ma ho anche sempre odiato le persone che si piangevano addosso e che non riuscivano a concludere nulla nella vita. Ho sempre odiato la gente che non riusciva a spiccicare due parole e che viveva nell'ignoranza più assoluta ( anche se spesso sono proprio quelle persone a vivere meglio). Ho sempre odiato i presuntuosi, chi credeva di possedere l'umiltà e la virtù e invece era semplicemente un vanitoso capace di mettere in mostra tutti i lati positivi nascondendo i negativi. Umili non si diventa e neanche si impara ad esserlo: ci nasci! e soprattutto ci si deve mettere in mostra con tutto quell'elenco di difetti. Ho sempre odiato chi dava tutto per scontato: dall'aria che respiriamo, all'essere vivi, alle cose che ci accadono e che viviamo. Ripeto nuovamente, credo che tutto non accade per caso; se incontriamo qualcuno è perchè c'era scritto da qualche parte, perchè imparassimo qualcosa da queste e soprattutto importante è vederle le coincidenze che non sono mai tali. E' tutta una concatenazione di risposte che ci vengono date dall'Alto. Noi dobbiamo essere abili ad acquisirle. 
Ho sempre odiato chi sfrutta le persone e chi crede di essere felice con il solo denaro e in realtà non ha niente fra le mani. La felicità è quella del cuore, è quella che senti quando vedi qualcuno che vuoi bene. Ho sempre odiato chi invece di parlare in faccia a qualcuno preferiva tener tutto dentro, sia pur cose belle o brutte. Ho cercato di imparare ad essere migliore osservando sia le cose che adoro sia quelle che odio per arrivare ad essere quella di oggi: il risultato di vari momenti, di persone che mi hanno segnata e di un destino già scritto nelle pagine di un libro nascosto. Questo scrittore ha deciso che io nascessi e non mi ha lasciata morire. Se lo ha fatto c'è un perché vero? 

mardi 6 mai 2014

AVETE MAI PENSATO ... ?

Buon pomeriggio a tutti! In attesa che la volontà si faccia strada nell'iniziare a studiare la rivoluzione francese, vari pensieri mi 'frullavano' in mente. Domande stupide che sicuramente sono comuni a tutti, che arrivano in determinati momenti della giornata distogliendoti circa cinque minuti da ciò che stavi facendo. In effetti proprio questo mi è capitato di pensare e di chiedermi : " Chissà esiste qualcuno che durante la giornata mi pensa? O che magari, in un piccolo flash di ricordi nella mente, possa pensarmi per poi dire: " Ma chissà come sta Carmen!" oppure :" Chissà cosa sta facendo!". Voi vi starete domandando:" Ma cosa cavolo sta dicendo? Perchè la gente dovrebbe pensare a me? Solo a me succede di pensare durante il giorno a qualcuno perchè magari un oggetto, un libro, una parola o che ne so, un qualcosa possa farmi ricondurre a queste persone. Oppure cosa che ultimamente anche mi sta capitando: non vi è mai capitato di pensare a come sareste nel vostro futuro? Bene a me sempre. Prima provo a fantasticare unendo anche i miei sogni, immaginando una scrittrice con una proprietà del linguaggio perfetta che quando parla ti incanta ( è fra le ultime mie fisse) che magari gestisce una grande libreria dove ci organizza giornate di ogni tipo per invogliare i lettori, creando anche spazi di lettura. Immagino anche una casa tutta mia: bellissima! Con quella adorata cucina americana tanto amata, grande, immensa; una stanza piena di scaffali di libri, quasi fosse la riproduzione in piccolo di una biblioteca con dei divani e un tavolino in modo da poterci sedere e leggere immersa da questo odore delle pagine dei libri e con una scrivania che sarà solo la mia, la postazione adatta per una scrittrice, con magari quelle penne di una volta, con quei fogli gialli. Ma parallelamente a questa visione incantata,si accoda una seconda scena dove mi immagino laureata, magari sposata con dei figli e con un lavoro ( sicuramente precario, sempre se ci sarà un lavoro). Insomma la classica quotidianità di sempre, che io non sopporto. Con ciò non voglio dire che non mi piaccia, ma vorrei andare oltre e uscire da tutte quelle che sono le imposizioni della società ovvero: arrivati sui trent'anni devi cercar marito sennò diventi una zitella. Scusate lo sfogo: ma dove cavolo sta scritto? Dovrebbero essere cose naturali non cose affrettate e fatte solo perchè se non ti sposi la gente non ti vede sistemata ( perchè avere un lavoro e una casa propria non significa essere sistemata lo stesso) oppure sposarsi invece che convivere ( perchè fare un passo così grande se magari non lo si crede per poi finire al divorzio un anno dopo). Chiudiamo questa parentesi che sicuramente aprirò un altro giorno. Comunque questi sono i miei pensieri che si fanno sentire durante la giornata e mi danno un pò di libertà e di distacco dal mondo. Voi invece cosa pensate? Quali pensieri o domande affollano la vostra mente durante il giorno? Attendo dei vostri commenti :)

dimanche 4 mai 2014

E' DOMENICA MATTINA

Quanto è bello svegliarsi la domenica mattina con un sole meraviglioso ( alquanto raro nella mia città) e con tante energie positive. Ieri, finalmente, ho comprato quel libro: " Julie e Julia" e appena terminato "Jane Eyre" inizierò a leggerlo. Ho anche fatto un regalo di compleanno per una mia amica. Posso scrivere tutto tanto chissà quando lo leggerà: " ho comprato uno scatolo tutto decorato e mi sono data all'incarto di due libri: un libro sulla fotografia e un diario e dentro questo scatolo ho inserito una lettera ( che nei regali che fanno non può mancare mai) e tanti petali rosa ( in tessuto ovviamente) per riempire il vuoto che c'era ancora dentro e ho scritto varie frasi celebri sulla fotografia arrotolandoli e lasciandoli tipo pergamena piccola dentro. Insomma non vedo l'ora che lo apra e l'ho appoggiato sulla scrivania. 
Bene! La mia casa è ancora vuota ma per me è come se non lo fosse. Oggi credo mi darò ai fornelli e poi nel pomeriggio uscirò alla scoperta di nuove avventure. Ho pensato a lungo su come crearmi una mia vita qui, in questa nuova città che al di fuori di qualche persona, non ha nulla che mi faccia pensare di doverci restare ancora ma siccome io voglio combattere sempre ho deciso di iscrivermi in un gruppo parrocchiale universitario per conoscere nuove persone. Sento sarà la cosa migliore e giusta. Infondo ho sempre frequentato questi gruppi e l'ho farò anche qui; perché il mondo universitario da una parte potrebbe apparire meraviglioso, bellissimo, invece per me non lo è: è un agglomerato di gente che va e viene e non da dove andare, che continua a correre fra lezioni e esami da affrontare. Siamo solo un agglomerato di numeri in codice e quando è il tuo turno devi dare il massimo per superare l'ostacolo. Tutto in questi venti minuti. Se ti va bene vai avanti sennò rimani li. Ho iniziato ad odiarlo. Proviamo anche questa. Ormai non ho niente da perdere. 
Ecco è domenica mattina. Fate tutto ciò che potete e volete e non risparmiatevi in nulla perché domani non si sa. Godetevi i vostri giorni felici, tutte le possibilità che avete e basta. Questa è per me la vita. Ogni giorno mattone dopo mattone si costruirà tutto. Non abbiate fretta e soprattutto guardate avanti, non pensate mai al passato. Ecco ciò che mi legava e mi teneva così stretta da soffocarmi da non riuscire più a camminare sola. Ho imparato questo: bisogna andare per la propria strada soli. Se non lo fai tu, chi potrà farlo per te? Nessuno. Chiudete tutte le porte con il passato, con tutte quelle persone che fanno parte del tuo passato. Lo so è doloroso, tanto doloroso, ma è l'unico modo per star bene. E quando cadremo a terra, e non sapremo dove andare? Li escogiteremo un nuovo piano per rialzarci. Per ora pensiamo ad oggi: è domenica mattina ;)
Dig in the dancing queen 
"...Ti darei gli occhi miei per vedere ciò che non vedi, l'energia, l'allegria per strapparti ancora sorrisi..."

samedi 3 mai 2014

ALLA SCOPERTA DI JULIA CHILD ... e di me

IMPARARE L'ARTE DELLA CUCINA FRANCESE


Buona sera! Sono esattamente le 23:38 ed io sono qui, sveglia più che mai, a scrivervi. Ma sicuramente vi starete chiedendo: cosa significa? E soprattutto chi è Julia Child?
Ho appena finito di vedere un film grandioso (ormai, dopo tutta questa settimana sola soletta nella mia casetta, la sera dedico tre ore ai miei film preferiti o meglio alla scoperta anche di nuovi film). Io sono una grande fan di Meryl Streep e leggendo la sua filmografia, mi ha incuriosito la copertina e il titolo di questo film: Julie e Julia. Narra di due donne, realmente esistite che imparano, entrambe, a cucinare e la loro vita ruota intorno a ciò. Fantastica l'idea di Julie che leggendo il libro della ormai grande e famosa cuoca, quale è diventata, Julia, ha scommesso di portare avanti un progetto: riuscire a preparare tutte le ricette scritte nel libro della protagonista in un solo anno. Premettendo che se lo facessi io, sicuramente, rischierei fortemente di diventare una palla che rotola ma l'idea di cucinare e vedere tutta questa felicità ai fornelli mi ha entusiasmata tanto da farmi ritornare la voglia di creare dolci e ingegnarmi un pò. Io adoro cucinare. Adoro scoprire nuove ricette, inventare, improvvisare e come dire: la cucina è il mio regno. C'è già chi sorride a questa frase anzi inizia a riderci dietro perchè anche io ogni tanto non ne combino una giusta; come si dice: non tutte le ciambelle vengono con il buco ma mi rilassa così tanto!
Ho riscoperto il piacere per questa mia passione che si era un pò alleviata a causa di varie situazioni, diciamo così, antipatiche che mi hanno portato in una decadenza totale di cui ora ancora non mi sono totalmente ripresa ma questa film mi ha messo così tanta carica perchè mi sono rispecchiata molto in queste due donne che buttandosi nel cibo hanno ritrovato la gioia e la speranza. Adoro soprattutto cucinare per gli altri ma, ripeto, il fatto che in questi giorni stia sola soletta a casa, mi è servito per imparare una nuova cosa ma soprattutto scoprire una cosa nuova che prima non ascoltavo e non volevo vedere: me stessa. Ora arriva la sera che mi piace avere il frigo pieno ( quando è possibile) e cucinarmi qualcosa; poi con la mia bella tovaglia gialla apparecchio nella cameretta (che dispone di tv) e la accendo così per farmi compagnia. Certe giornate sono così carica da riuscire a spaccare il mondo, quasi fossi una conquistatrice, mentre altre volte sembra tutto così inutile, cadente a pezzi e anche io sono a pezzi, i singhiozzi dei pianti aumentano e non riesco più a smettere e mi sento così sola. Ma, sempre nei tanto famosi giorni felici, cerco di fare tutto il possibile per stare bene; fare qualcosa per me stessa. Ecco cosa mi ha insegnato anche il film. E' cosi importante fare qualcosa per se stessi e soprattutto bisognerebbe farlo sempre. Forse così, col passare del tempo, inizieremmo a volerci più bene, ad apprezzarci di più e a non pretendere tanto da noi stessi. 
Perciò ho deciso che domani comprerò il libro, da cui è tratto il film e mi riempirò di energie positive, riprenderò il mio hobby domenicale mattutino dedicato alla cucina dove magnifico è alzarsi e trovare la casa avvolta in un silenzio che ti trasporta, con la musica nelle orecchie, a immaginare di creare tante e tantissime cose. Ma soprattutto devo ricominciare a scrivere qualcosa; anche il diario solamente va benissimo ( visto gli impegni universitari). Già è un miracolo essermi stabilizzata su quale blocco scrivere perchè ne cambio tanti. Ora ho trovato il luogo adatto dove scrivere (sotto la mia finestra) con la mia agenda nera con i fogli a righe ma soprattutto è tornato lo spirito di confidare tutto alla mia amata carta sempre con la penna giusta.
Diamo vita all'arte; è parte di noi stessi. Noi tutti siamo arte e vita. Buona fortuna a tutti miei cari.
Dig in the dancing queen ;)