samedi 1 novembre 2014

CONCLUSIONI

Sai cosa ti dico? Ti dico che non provo invidia ma sdegno, ripugnanza. Ti dico che nonostante i miei "stizi" (essere furiosi) continui quando ti vedo, in fondo nel mio cuore non provo niente, mi fai solo ridere e di conseguenza sto tranquilla, felice e beata a casa mia. Tu fai più cose di me? Ma che bella cosa!! Anche io ho i miei svaghi e divertimenti ma devo anche mettere in conto che dopo una giornata di duro lavoro, la sera sono così stanca che casco sul letto come una pera cotta e va bene così perchè ho delle responsabilità sulle spalle. Non sono asociale; non sono indifferente alle feste e al divertimento ma non voglio trapazzare il mio corpo e la mia mente che già "perde colpi". Auguri a te, al tuo divertimento, alla tua persona perchè appari sempre in ordine e perfetta, con un vestiario impeccabile. Auguri alla tua fama da "sventola". Io sto bene così: ho il mio divertimento, rido come non mai, amo quando sono perfetta ma adoro ancor di più quando sembro una pazza: quando esco di casa con una pinza in testa, quando mi lamento della matita sbavata e non ho nulla da mettermi perchè i vestiti sono appallottolati nel porta biancherie oppure non mi entrano perchè stando sempre seduta su una sedia a studiare, le mie "chiappe" vanno allargandosi ogni giorno di più. Sono felice quando sono a casa mia perchè ho una libertà che neanche t'immagini! Adoro andare a fare la spesa con il mio "stupido" carrellino e fare la stupida da un reparto all'altro del supermercato. Faccio sacrifici tutti i giorni perchè voglio questo, perchè sto costruendomi un futuro composto dalle cose che più amo fare. Anche io mi godo la vita, ogni semplice istante, ho tanti amici. Io però ho la mia privacy e non sbatto i c***i miei su internet. Grazie per questa opportunità di sfogo. Lo sapevi che per volare bisogna tenere le ali all'altezza giusta? Se le alzi troppo rischi di cadere. Se le abbassi un po' volerai meglio. 
Mi scuso per l'italiano orrendo, per le parole obbrobriose usate (quando divento una furia inizio a parlare con una specie di dialetto italianizzato ihih). Baci. 


jeudi 30 octobre 2014

CAPITANO MIO CAPITANO!

Vorrei riportare una frase tratta da un film che vedrò molto presto: "l'attimo fuggente". E' un pensiero alto, perfetto che calza bene con le scelte che ho fatto. In poche parole ha saputo spiegare tutto quello che penso e che ho cercato di dire in tanti e noiosissimi concetti. Credo fra le affermazioni più belle che io abbia mai letto e che mi fanno ricordare l'importanza del mio sogno. Spero di poter trasmettere queste mie sensazioni a tutti quelli che leggeranno.
PS: Non ho niente contro le altre professioni ma io mi sento "racchiusa dentro questa frase".
E voi?

"NON LEGGIAMO E SCRIVIAMO POESIE PERCHE' E' CARINO. 
NOI LEGGIAMO E SCRIVIAMO POESIE PERCHE' SIAMO MEMBRI DELLA RAZZA UMANA. E LA RAZZA UMANA E' PIENA DI PASSIONE. 
MEDICINA, LEGGE, ECONOMIA, INGEGNERIA SONO NOBILI PROFESSIONI, NECESSARIE AL NOSTRO SOSTENTAMENTO.
MA LA POESIA, LA BELLEZZA, IL ROMANTICISMO, L'AMORE, SONO QUESTE LE COSE CHE CI TENGONO IN VITA"

IL CALORE DELLA SERA

Nella mia vita così frenetica e piena di preoccupazioni fra le cose che certamente non devono mancare vi è il totale relax che devo concedermi dalle ore 20.00 in poi. Odio totalmente quando non accade, quando mi tocca stare sul libro a studiare o quando ancora sono chiusa in un supermercato o in una biblioteca universitaria. Perciò cerco di ritagliare dei momenti tutti miei che possano farmi rilassare e sentire bene sennò la notte non chiudo occhio (già normalmente dormo molto poco e non sempre. Diciamo che avviene da quando mi sono iscritta all'università). 
Quando esco dalla biblioteca adoro passeggiare con calma dirigendomi verso la via del ritorno e osservare il blu intenso del cielo, le luci della città quando tutti stanno per rientrare nelle loro case. Mi lascio affascinare da tutti questi strani colori che mi trasmettono calore, proprio in quel mio animo così sensibile. Inizio a pensare, a osservare tutta la gente che mi sta intorno e mi dico: Talune volte è proprio la certezza della sera a dare forza nelle persone. Ci sarà comunque un domani nuovo, ricco, diverso e pieno di speranza.
Foto scattata da me ma la mia incompetenza è stata sanata
da Sharon che ha saputo cogliere le luci giuste
La fase della quiete totale ancora non è completa così cerco altro, qualcosa di più intrigante: attraverso il ponte e osservo l'Arno (il fiume che passa per la città di Pisa), le luci dei lampioni che sono riflesse dentro quell'acqua così troppo pacata e dolce. Uno scenario che va completandosi con la musica di sottofondo fatta di delicate melodie (RENATO ZERO per intenderci xD). Alla sera tutti possono lasciarsi alle spalle una dura giornata, tra soddisfazioni e delusioni cercando di far riposare la mente, rilassare i muscoli camminando lentamente (il che accade solo quando sono sola perché quando sono in compagnia inevitabilmente chi è a fianco a me corre) respirare a fondo la secca aria dell'inverno facendo uscire fuori le proprie emozioni. 
Arrivo a casa e tento di mantenere questa calma: a volte ci riesco e a volte no! Cena e necessariamente un film in tv (o in streaming). Buonanotte a tutti :*

lundi 27 octobre 2014

Caro diario

Caro diario,
in certi momenti vorrei tanto possedere la sensibilità linguistica di un poeta così da poter lasciare traccia di ogni mia sensazione e di ogni mia emozione, di ogni momento di turbamento e di ansia. Quanto lo vorrei. Vorrei conoscere ogni sfumatura della scrittura così da poter comunicare in modo migliore con gli altri anche se penso che siano spesso le persone a non riuscire a recepire le informazioni. Vorrei tanto riuscire a scrivere quanto mi scoppia il cuore quando ascolto una canzone di Renato e quanta tenerezza provi ogni qual volta lui riesce a consolarmi, a starmi vicino con quelle stesse parole che io vado cercando, quanto mi si facciano lucidi gli occhi appena mi emoziono così da sentire il cuore battere forte forte come mai accade. Quanto vorrei un giorno diventare una poetessa perchè solo i poeti sono in grado di percepire con quella loro delicatezza ogni sensazione degli uomini riuscendo, con una sola penna, a lasciare un segno indelebile nella storia (della tua vita).  

dimanche 19 octobre 2014

LA DOMENICA SI MANGIA

Dopo una nottata ad inseguire una blatta e dopo aver dormito giusto un quattro ore, sono qui in cucina. Sono le 10:30 ed è Domenica. La adoro! Tutto è così tranquillo, tutti sono fermi lontani dallo stress quotidiano e tu sei serena e calma. Provi a pensare come renderla magica il che significa un buon pranzetto (classico pensiero da meridionale) ma il frigo piange un po' (andremo domani a fare la spesa) ma io non demordo e con un po' di pasta, pelato e farina mi invento una pasta al forno ( "molto alla buona") con besciamella, sugo e sottiletta e stracchino *-* La Domenica ha cambiato volto e ora aspettiamo che si raffreddi. Basta veramente poco per rendere qualcosa speciale e unico: anche una semplice mattinata domenicale da fuori sede :D Baci! 

samedi 11 octobre 2014

PUNTO E A CAPO

Non rileggo mai quello che scrivo. Mi prende l'ansia e la nostalgia che spesso si evolve in delusione. Lascio libero sfogo alla penna e quando metto un Punto e li che finisce tutto. A seguire c'è la firma 

INCAZZATISSIMA

Lo so che non si può dire ma io lo dico comunque: INCAZZATISSIMA!!!

lundi 29 septembre 2014

Autunno

Vedo le foglie per terra, le vedo cadere una ad una. L'autunno si avvicina penso. Prego affinché proprio come quelle foglie non cada anche io  

mardi 9 septembre 2014

Occhi

Negli occhi e nel volto di una persona riesci a leggere la sua vita, il suo passato. Riesci a percepire la sofferenza o la gioia e gli occhi ne sono complici. Adoro soffermarmi su questi particolari perché proprio da quei lineamenti capisci la sua bellezza. Spesso amo vedere solo la bontà. In una persona ciò che osservo prima sono proprio gli occhi e le rughette del volto. Sono sintomo di vita, di esperienze e non bisogna vergognarsene. È vero quando dicono che gli occhi parlano. Anche se non molti se me rendono conto. Io si.

lundi 8 septembre 2014

LA PROFONDITÀ DEL ROSSO

Mi soffermavo ad osservare il colore  delle mie adorabili rose rosse. Quel rosso che indica passione, amore ma anche forza. Quel rosso che ti dice coraggio e gioia. In quel rosso ci sono io: forte, coraggiosa, determinata ma spesso anche insicura. Quasi una corazza di una piccola romanticona e bisognosa di certezze. Ma quel rosso l trasmette vitalità ed io sono così: una persona solare. Quel rosso sono io, ecco perché io lo adoro. Anche se ci sono diverse tonalità. Io amo quel rosso intenso, profondo proprio come me
Avrei voluto trovare delle frasi migliori per esprimere quello che ho dentro ma forse in questo istante mancano le parole giuste. Forse non è il momento ma ci riproverò presto :) Buonanotte ai romantici (nessuna allusione ai Modà xD)

dimanche 7 septembre 2014

Quanto vorrei essere più precisa in taluni dettagli, concentrarmi di più sull’aspetto. Mi guardo allo specchio e il trucco va bene, in fondo ho abbastanza cura di me stessa ma c’è sempre quel qualcosa che manca, che riesco solo a vedere negli altri. Ma a me non manca niente rispetto a questi altri! Eppure non so darmi una spiegazione, ed ora mi guardo allo specchio e mi trovo ripugnante

samedi 6 septembre 2014

Soffoco. 

SFOGO

Spesso, involontariamente (spero), si pensa che le persone siano dei robot, che non cadano mai per terra, che non piangano mai; si pensa che tutto debba andare sempre bene rischiando quasi di volere e pretendere. Bene, vorrei dirvi che non è così. Non siamo delle macchinette e quando un blocco totale ti invade non puoi farci nulla; quando prendi fra le mani un libro e non hai neanche più la forza di leggere perchè la mente ha bisogno di ossigeno, di aria, che non la ottieni con una passeggiatina la sera o con un cocktail una volta al mese. Quando esci di casa e in mezzo a quello che sono le persone che conosci ti senti un blocco che ti tiene ferma, che non ti da più quella semplice capacità anche solo di parlare. Stai li che sorridi come una deficente, che tenti di divertirti, ci provi, quando non ne hai nessuna voglia. Ma cerchi di lasciarti andare, di fare il possibile ma non stai bene, lo senti. C'è bisogno di una ricarica totale, di una scossa, di una pausa reale, di staccare completamente la spina, di abbandonare tutti i pensieri e sentire un pò di calma addosso. Quando questo non accade si crolla. Ma tu lo tiene per te, stai zitta, ammutolita, perchè non puoi e non devi dire nulla. Il mare ti è mancato? Bene, tieni per te questa tristezza e speri nell'anno prossimo, in una estate vera. Si lo speri, ma dentro sai comunque che non sarà così. Si ha davvero bisogno di una pausa per poter continuare la quotidianità, anzi ora che deve ricominciare senti che in realtà non è mai finita. C'è chi ne avverte di più la necessità e chi di meno. Io dopo tanta fatica, tanti cambiamenti, ne avevo bisogno. Spesso le forze mi vengono meno e inizio a piangere dal nulla nella speranza che Gesù mi resti vicina e mi faccia placare quell'ansia e quella paura che mi invade. Non siamo delle macchine; abbiamo tutti le nostre debolezze e i momenti in cui si cede. Ma spesso siamo solo bravi a parlare degli altri, a compiangerci per una nostra amica che è in difficoltà, che ha problemi, che è stressata, che insomma non passa un bel periodo e quasi si giustifica e si cerca di trovare tutte le soluzioni; bene se poi accade a te scoppia la guerra mondiale. Per fortuna non è accaduto ma se dovesse accadere? La vita non è anche questo? Tutti bravi a fare i maestrini quando le cose scorrono per il verso giusto. La vita non ha un verso giusto. Le persone vanno aiutate, vanno capite, e non si può pretendere sempre tutto. Certe volte mi sento una pazza che cambia umore da un momento all'altro cercando invano il significato della parola "Tranquillità". Tremo. Non voglio cambiare. 

samedi 16 août 2014

...

Vorrei tanto che qualcuno mi prendesse e mi portasse via da qui. Vorrei stare BENE e sentire dentro me anche solo per un minuto la spensieratezza. Non chiedo altro. 
Vorrei poter toccare la sabbia e sentire la salsedine sulla pelle, vorrei poter ballare senza sosta per un'intera notte a piedi nudi volteggiando e sentire i capelli muoversi grazie al vento., vorrei poter sentire la musica dentro che mi trascina e mi fa liberare da tutto. Vorrei poter uscire anche solo per un momento da quelli che sono "i limiti" e sentire l'ebbrezza, l'euforia massima. Vorrei poter accantonare per un istante i miei pensieri e lasciarmi andare definitivamente.
Tu puoi farlo?  

jeudi 14 août 2014

CRESCENDO DIVENTIAMO "NOI"

Ti soffermi per un attimo e ti guardi intorno pensando che quello che sei oggi è semplicemente un disegno; lo schizzo di chi ti ha cresciuta formando quasi il cinquanta percento del tuo essere e ti accorgi che spesso, anche solo nei movimenti, hai un po' di loro dentro. Questo è certamente un dato oggetto, ma è anche vero che non sei loro, sei solo dei piccoli frammenti di loro. Sei il loro riflesso, sei la loro copia un po' sbiadita. Ognuno di noi, crescendo, forma il suo essere anche da altri, dalla gente che frequenti, dagli amici perciò diventi un complesso di emozioni, di particolari di tutte queste persone che ti rendono diversa, che ti rendono singolare, quindi tu, con la tua testa, capisci cosa è giusto e non è giusto. Perciò c'è un altro fattore fondamentale che influisce: ciò che vuoi essere tu! Se non ami determinate cose di te allora cambi, ti evolvi, e sei felice perchè capisci che, anche se con un pò di tempo, stai diventando te stessa. Oh! E' una cosa bellissima: non sei la copia di nessuno ma sei semplicemente tu e ti sei formata da sola e più passa il tempo e più comprendi e più diventi forte e sicura di te. Capisci anche che ti stai allontanando sempre più da quello schema, da quel disegno originario. Perciò la nostra vita sarà e deve essere diversa dai nostri precedenti: lasciando dentro ogni parte positiva e modificando tutte quelle parti negative. Questa è la mia forza: il mio essere speciale. Ognuno di noi è speciale, perchè diventiamo ciò che noi vogliamo diventare imparando ad accettare se stessi, con i nostri limiti e i nostri pregi. Ormai hai il tuo equilibrio e sai ciò che vuoi! Spettacolare come un solo anno possa cambiarti tanto, possa renderti diversa (anche se tutto quello che ti circonda è sempre uguale). Non tutti lo comprendono però. Ma una volta presa in mano la tua vita arriva il momento di cambiare, sotto tutti i punti vista.  

samedi 12 juillet 2014

VUOTO

Sono stanca.
Basta.
Vuoto.

LIVE TODAY

Lo sai cosa ti dico? Ti dico che spesso noi ci immaginiamo in una realtà diversa, con tante idee e situazioni diverse; ti immagini alta, bella, magra e piena di tante tante qualità. Ma a me non me ne frega un c***o di niente. Nella vita non servono le qualità, serve essere veloci, svegli e anche umili. Ma l'ingrediente principale è dato dalle persone giuste al tuo fianco. Non potrai mai essere una modella e non potrai mai indossare vestitini attillati? Ma guarda siamo immersi in un mondo di imperfezione. Preferisco il cervello alle galline della pubblicità. La vita infondo è tutta imperfezione; a me piace proprio per questo. Adoro svegliarmi la mattina e sapere di essere autonoma. Adoro svegliarmi la mattina e sentire una voce amica. Adoro pensare che non sono qui per caso e che il mio destino è scritto lì da qualche parte nel cielo e che le persone che ho vicino non sono certamente una coincidenza. Ci sarà un motivo se le nostre strade si sono incrociate. A me non interessano le cose futili; non ho necessità di uscire e fare 'il casino' per il gusto di farlo. A me bastano due risate, una pizza con i miei amici. Mi basta essere me stessa che di certi tempi è quasi raro. Ormai siamo tutti delle copie. Inoltre amo sognare, amo leggere e conoscere sempre più cose e immergermi in racconti meravigliosi ( perchè odio l'ignoranza o meglio odio le persone ottuse),amo avere sempre la mente occupata e sentire la soddisfazione dopo una giornata faticosa. Amo l'ottimismo ( e non i lamentosi cronici), amo la mia allegria perché non è solo una conseguenza dei  vent'anni ma è parte di me. Io sono una persona allegra (anzi bisogna essere preoccupati quando non parlo e non sorrido).  Voglio inseguire una meta, il mio sogno che mi fa correre sempre più veloce da sempre. 
Volevo dirti semplicemente questo. Anzi dimenticavo ... cosa cavolo vorrà significare tutto questo monologo? Ecco qua li mia conclusione 
"Non siate accaniti su tutto, siate più tranquilli, come si suol dire " easy"! Esasperatevi per altro. La vita è già di per se complicata. Pensate piuttosto a restare più vicini a qualcuno e a non rimandare mai a domani qualcosa che potere fare oggi, perché domani chissà cosa cavolo potrà succedere! Perciò se volete chiamare qualcuno fatelo subito. Cosa aspettate? :) sempre che voi abbiate uno straccio di credito nel cellulare! (;  

mercredi 28 mai 2014

CIAMBELLA IPERCALORICA :P

                                                                                                                                Mercoledì 28/5/2014
Potrà apparire un post inutile ma che 'me frega', io ci scrivo ciò che voglio; scrivo molto e soprattutto quando riesco a ritagliarmi un pò di tempo per me (anche solo qualche minuto in cucina) e poi vorrei condividerlo qui su questo blog. Io mi sento felice così ... con poco.
Dopo una lunga giornata non c'è cosa più deprimente che tornare a casa e aprire il frigo trovandoci un solo yogurt e qualche cosetta nulla. "Cavolo, che mangiamo?" ti chiedi. Le grandiose bollette hanno prosciugato i soldi, cosa normalissima per tutti ormai. Sono andata nello scaffale delle riserve e farina, zucchero, lievito non mancano mai così mi sono divertita a realizzare una ciambella. "Cosa sarà mai una ciambella?" E' tutto!:) per giunta per renderla ipercalorica ho aggiunto anche del cacao amaro e una spolverata di biscotti con gocce di cioccolato. Meraviglioso. Fantasia e sorriso sempre ;)
Cerca di far terminare una giornata sempre al meglio e sfruttala al massimo: non c'è soddisfazione migliore!
Buona cena.

vendredi 16 mai 2014

Un Piccolo Pensierino

Anche se ho così tante cose da studiare ( cosa piuttosto normale per gli universitari soprattutto alle prese con la sessione estiva) mi sento così bene da poterci riuscire. Fino a qualche mese fa era uno strazio sedersi alla scrivania ma se si sta bene nell'animo si può far tutto. Ogni tanto qualcuno ritorna e sbuca di nuovo ma non mi importa. Ci sto male per un paio d'ore ma basta, molli tutto e vai avanti; la scelta ormai è stata fatta. Ogni tanto penso ad un piccolo particolare da chiarire ( va bene non è ogni proprio ogni tanto ma intere giornate), ma quel pensiero non mi fa star male, anzi (mi preoccupa solamente) ma comunque mi trasmette forza e mi fa sempre tornare il sorriso proprio come la prima volta. 
Dig In The Dancing Queen ;) 

dimanche 11 mai 2014

Sentirsi Speciali Per Se Stessi

Pensavo a tante cose. A ciò che siamo e ciò che diventeremo. Pensavo che forse, per la prima volta, in questo tempo sento di essere dentro il mio corpo. Voglio dire che per tanto tempo ho pensato a guardare gli altri, a tutta la bellezza interiore altrui sorvolando e non dando mai importanza a me stessa. Non che ora dia così risalto a me ma ho capito finalmente che esisto; quasi stessi facendo pace con quella che sono e quella che non sono. Ti svegli una mattina e ti rendo conto di non essere più una ragazzina ma di essere diventata ormai una donna. Spaventa un po il fatto di crescere e lasciare dietro una infanzia e una certa spensieratezza presente fino a qualche tempo fa. Credo che l'importante sia essere giovani dentro e anche un po folli mantenendo viva quella fanciullezza e quello spirito giusto. 

Ti guardi allo specchio e ti rendi conto che i capelli sono cresciuti, che i tuoi occhi emanano una luce così profonda che senti il bisogno di metterla in risalto e che i lineamenti del tuo viso appaiono più maturi, quasi insoliti. Con il pennello sfiori le tue guance e ti soffermi sul colorito della pelle, come è chiaro, dici quasi dolce. Ma dove ero prima? Torni nella tua stanza e inizi ad indossare dei vestiti, i primi che trovi nel cassetto ma ci sono momenti in cui vorresti strappare tutto e cancellarti sul vetro come con una X in grande e ci sono momenti in cui apprezzi un semplice volteggio che fai davanti allo specchio solo perché un determinato vestito ti fa apparire differente da quella che sei. Forse dovremmo sempre basarci su questa ultima visione. In fondo non possiamo essere perfette e l'accettare i difetti è sempre difficile ma bisogna anche dirsi che ci sono tante e tante qualità da mettere in risalto. Staremo sempre ad osservare il corpo o i lineamenti perfetti di qualcun'altro ma noi siamo noi, fatti con una particolarità che altri non hanno, ecco ciò che ci caratterizza, ognuno ha la sue essenza che bisogna prima di tutto scoprire dentro per poi metterla in risalto. Certamente è un duro lavoro, almeno proviamoci. Non voglio più trascurarmi. Se so che sono un po robustella mi adatto con dei vestiti larghi e se so che sono bassa vuol dire che mi adatterò con delle scarpe alte. Sarà una copertura momentanea ma almeno è un piccolo sollievo. Chissà se la mia insicurezza verrà mai superata ma per ora proviamo ad esaltarci un po e a convivere con noi stessi. Ero solo abituata ad osservare tutti i pregi e i doni altrui: chi aveva un bel sorriso, chi era calmo, chi sapeva cantare, chi sapeva danzare, chi era un genio nei conti e chi imparava le lingue in fretta, chiedendomi cosa cavolo potevo avere io che potesse caratterizzarmi. Non so se ancora oggi io l'abbia capito ma a me piace il mio essere sempre sorridente, il mio continuo scherzare e portare gioia, il mio lato romantico e il mio saper stupire e osservare il mondo. Non tutti lo sanno fare. Non tutti sono degli accurati osservatori del mondo e delle persone, che notano non solo il cambiamento esteriore ma anche quello interiore, anche solo nell'aver udito udito una semplice frase con un tono differente dal solito o dai lineamenti del viso. Mi piace essere vicina alla gente, senza questa io non riuscirei a vivere e soprattutto adoro scoprire le storie e le vite degli altri. Mi piace osservare ogni scena e pezzo di vita che mi circonda ogni giorno camminando magari lungo un marciapiede. Ma la cosa che amo di più fra tutte è scrivere. Ci sono dei momenti in cui la penna quasi cammina sola sul foglio e un flusso di pensieri invadono la mente ma ciò che è sorprendente è quanto sia magico saper utilizzare le parole giuste, collocandole in quel contesto. Nel mio modesto piccolo scrittoio ci provo e tento di apprendere sempre di più perché vorrei un giorno poter concedere agli altri un momento di svago trovando conforto o magari facendo evadere la mente da quella brusca realtà che ci circonda. Sognando con delle sole e insignificanti parole, che scorrono su di un foglio, che racchiudono una frase e una storia. La tocchi la pagina ed è così ruvida, spessa che strofinando il dito su di essa quasi la senti respirare. Lo annusi quel libro e inizi a viaggiare con la fantasia. 
Adoro questo mio modo di essere. Questo mio lato mi rende differente dagli altri e mi fa sentire speciale; speciale per me e per chi mi vuole bene. Credo che ogni persona debba sentirsi così: è importante. Io ho imparato questa cosa meravigliosa da un grande artista e mi rendo conto che più passa il tempo e più siamo simili, che infondo non è un caso l'averlo incontrato e non è un caso vivere determinati momenti che possono apparire infelici e che ti facciano sentire quasi pazza. Niente è per caso. A distanza di tempo mi rendo conto che il mio passato rappresenta tutte le risposte a quelle domande che mi pongo oggi. Mi sento quasi strana ma a me piace esserlo. 
Ho sempre apprezzato chi pur mangiando tanto non ingrassava; ho sempre apprezzato chi nonostante tanti impegni e problemi riusciva a dedicare comunque un po di tempo per se stessa; ho sempre apprezzato chi era in grado di curarsi tutti i giorni: capelli in perfetto ordine, unghia sempre ben limate e piene di smalto, chi riusciva a perdere almeno dieci minuti la mattina nel trovare le cose giuste da mettersi abbinando i colori adatti. Ho sempre apprezzato chi nonostante il buio totale trovava una luce e chi invece non si creava mai problemi di niente e nessuno e viveva la vita così un po per gioco o per non so cosa. Ho sempre apprezzato chi, nell'arco di sole ventiquattro ore, riusciva a svolgere tutte le attività che aveva programmato: studiare o lavorare, leggere e cucinare e pulire la casa o non so e anche uscire la sera. Ho sempre apprezzato chi era capace di reinventarsi ogni istante o chi in ogni momento cambiava varie maschere per sfuggire al destino o alla propria coscienza. Ho sempre apprezzato chi aveva tanta forza di volontà da sembrare un uragano o un mare in tempesta. Ma ho anche sempre odiato le persone che si piangevano addosso e che non riuscivano a concludere nulla nella vita. Ho sempre odiato la gente che non riusciva a spiccicare due parole e che viveva nell'ignoranza più assoluta ( anche se spesso sono proprio quelle persone a vivere meglio). Ho sempre odiato i presuntuosi, chi credeva di possedere l'umiltà e la virtù e invece era semplicemente un vanitoso capace di mettere in mostra tutti i lati positivi nascondendo i negativi. Umili non si diventa e neanche si impara ad esserlo: ci nasci! e soprattutto ci si deve mettere in mostra con tutto quell'elenco di difetti. Ho sempre odiato chi dava tutto per scontato: dall'aria che respiriamo, all'essere vivi, alle cose che ci accadono e che viviamo. Ripeto nuovamente, credo che tutto non accade per caso; se incontriamo qualcuno è perchè c'era scritto da qualche parte, perchè imparassimo qualcosa da queste e soprattutto importante è vederle le coincidenze che non sono mai tali. E' tutta una concatenazione di risposte che ci vengono date dall'Alto. Noi dobbiamo essere abili ad acquisirle. 
Ho sempre odiato chi sfrutta le persone e chi crede di essere felice con il solo denaro e in realtà non ha niente fra le mani. La felicità è quella del cuore, è quella che senti quando vedi qualcuno che vuoi bene. Ho sempre odiato chi invece di parlare in faccia a qualcuno preferiva tener tutto dentro, sia pur cose belle o brutte. Ho cercato di imparare ad essere migliore osservando sia le cose che adoro sia quelle che odio per arrivare ad essere quella di oggi: il risultato di vari momenti, di persone che mi hanno segnata e di un destino già scritto nelle pagine di un libro nascosto. Questo scrittore ha deciso che io nascessi e non mi ha lasciata morire. Se lo ha fatto c'è un perché vero? 

mardi 6 mai 2014

AVETE MAI PENSATO ... ?

Buon pomeriggio a tutti! In attesa che la volontà si faccia strada nell'iniziare a studiare la rivoluzione francese, vari pensieri mi 'frullavano' in mente. Domande stupide che sicuramente sono comuni a tutti, che arrivano in determinati momenti della giornata distogliendoti circa cinque minuti da ciò che stavi facendo. In effetti proprio questo mi è capitato di pensare e di chiedermi : " Chissà esiste qualcuno che durante la giornata mi pensa? O che magari, in un piccolo flash di ricordi nella mente, possa pensarmi per poi dire: " Ma chissà come sta Carmen!" oppure :" Chissà cosa sta facendo!". Voi vi starete domandando:" Ma cosa cavolo sta dicendo? Perchè la gente dovrebbe pensare a me? Solo a me succede di pensare durante il giorno a qualcuno perchè magari un oggetto, un libro, una parola o che ne so, un qualcosa possa farmi ricondurre a queste persone. Oppure cosa che ultimamente anche mi sta capitando: non vi è mai capitato di pensare a come sareste nel vostro futuro? Bene a me sempre. Prima provo a fantasticare unendo anche i miei sogni, immaginando una scrittrice con una proprietà del linguaggio perfetta che quando parla ti incanta ( è fra le ultime mie fisse) che magari gestisce una grande libreria dove ci organizza giornate di ogni tipo per invogliare i lettori, creando anche spazi di lettura. Immagino anche una casa tutta mia: bellissima! Con quella adorata cucina americana tanto amata, grande, immensa; una stanza piena di scaffali di libri, quasi fosse la riproduzione in piccolo di una biblioteca con dei divani e un tavolino in modo da poterci sedere e leggere immersa da questo odore delle pagine dei libri e con una scrivania che sarà solo la mia, la postazione adatta per una scrittrice, con magari quelle penne di una volta, con quei fogli gialli. Ma parallelamente a questa visione incantata,si accoda una seconda scena dove mi immagino laureata, magari sposata con dei figli e con un lavoro ( sicuramente precario, sempre se ci sarà un lavoro). Insomma la classica quotidianità di sempre, che io non sopporto. Con ciò non voglio dire che non mi piaccia, ma vorrei andare oltre e uscire da tutte quelle che sono le imposizioni della società ovvero: arrivati sui trent'anni devi cercar marito sennò diventi una zitella. Scusate lo sfogo: ma dove cavolo sta scritto? Dovrebbero essere cose naturali non cose affrettate e fatte solo perchè se non ti sposi la gente non ti vede sistemata ( perchè avere un lavoro e una casa propria non significa essere sistemata lo stesso) oppure sposarsi invece che convivere ( perchè fare un passo così grande se magari non lo si crede per poi finire al divorzio un anno dopo). Chiudiamo questa parentesi che sicuramente aprirò un altro giorno. Comunque questi sono i miei pensieri che si fanno sentire durante la giornata e mi danno un pò di libertà e di distacco dal mondo. Voi invece cosa pensate? Quali pensieri o domande affollano la vostra mente durante il giorno? Attendo dei vostri commenti :)

dimanche 4 mai 2014

E' DOMENICA MATTINA

Quanto è bello svegliarsi la domenica mattina con un sole meraviglioso ( alquanto raro nella mia città) e con tante energie positive. Ieri, finalmente, ho comprato quel libro: " Julie e Julia" e appena terminato "Jane Eyre" inizierò a leggerlo. Ho anche fatto un regalo di compleanno per una mia amica. Posso scrivere tutto tanto chissà quando lo leggerà: " ho comprato uno scatolo tutto decorato e mi sono data all'incarto di due libri: un libro sulla fotografia e un diario e dentro questo scatolo ho inserito una lettera ( che nei regali che fanno non può mancare mai) e tanti petali rosa ( in tessuto ovviamente) per riempire il vuoto che c'era ancora dentro e ho scritto varie frasi celebri sulla fotografia arrotolandoli e lasciandoli tipo pergamena piccola dentro. Insomma non vedo l'ora che lo apra e l'ho appoggiato sulla scrivania. 
Bene! La mia casa è ancora vuota ma per me è come se non lo fosse. Oggi credo mi darò ai fornelli e poi nel pomeriggio uscirò alla scoperta di nuove avventure. Ho pensato a lungo su come crearmi una mia vita qui, in questa nuova città che al di fuori di qualche persona, non ha nulla che mi faccia pensare di doverci restare ancora ma siccome io voglio combattere sempre ho deciso di iscrivermi in un gruppo parrocchiale universitario per conoscere nuove persone. Sento sarà la cosa migliore e giusta. Infondo ho sempre frequentato questi gruppi e l'ho farò anche qui; perché il mondo universitario da una parte potrebbe apparire meraviglioso, bellissimo, invece per me non lo è: è un agglomerato di gente che va e viene e non da dove andare, che continua a correre fra lezioni e esami da affrontare. Siamo solo un agglomerato di numeri in codice e quando è il tuo turno devi dare il massimo per superare l'ostacolo. Tutto in questi venti minuti. Se ti va bene vai avanti sennò rimani li. Ho iniziato ad odiarlo. Proviamo anche questa. Ormai non ho niente da perdere. 
Ecco è domenica mattina. Fate tutto ciò che potete e volete e non risparmiatevi in nulla perché domani non si sa. Godetevi i vostri giorni felici, tutte le possibilità che avete e basta. Questa è per me la vita. Ogni giorno mattone dopo mattone si costruirà tutto. Non abbiate fretta e soprattutto guardate avanti, non pensate mai al passato. Ecco ciò che mi legava e mi teneva così stretta da soffocarmi da non riuscire più a camminare sola. Ho imparato questo: bisogna andare per la propria strada soli. Se non lo fai tu, chi potrà farlo per te? Nessuno. Chiudete tutte le porte con il passato, con tutte quelle persone che fanno parte del tuo passato. Lo so è doloroso, tanto doloroso, ma è l'unico modo per star bene. E quando cadremo a terra, e non sapremo dove andare? Li escogiteremo un nuovo piano per rialzarci. Per ora pensiamo ad oggi: è domenica mattina ;)
Dig in the dancing queen 
"...Ti darei gli occhi miei per vedere ciò che non vedi, l'energia, l'allegria per strapparti ancora sorrisi..."

samedi 3 mai 2014

ALLA SCOPERTA DI JULIA CHILD ... e di me

IMPARARE L'ARTE DELLA CUCINA FRANCESE


Buona sera! Sono esattamente le 23:38 ed io sono qui, sveglia più che mai, a scrivervi. Ma sicuramente vi starete chiedendo: cosa significa? E soprattutto chi è Julia Child?
Ho appena finito di vedere un film grandioso (ormai, dopo tutta questa settimana sola soletta nella mia casetta, la sera dedico tre ore ai miei film preferiti o meglio alla scoperta anche di nuovi film). Io sono una grande fan di Meryl Streep e leggendo la sua filmografia, mi ha incuriosito la copertina e il titolo di questo film: Julie e Julia. Narra di due donne, realmente esistite che imparano, entrambe, a cucinare e la loro vita ruota intorno a ciò. Fantastica l'idea di Julie che leggendo il libro della ormai grande e famosa cuoca, quale è diventata, Julia, ha scommesso di portare avanti un progetto: riuscire a preparare tutte le ricette scritte nel libro della protagonista in un solo anno. Premettendo che se lo facessi io, sicuramente, rischierei fortemente di diventare una palla che rotola ma l'idea di cucinare e vedere tutta questa felicità ai fornelli mi ha entusiasmata tanto da farmi ritornare la voglia di creare dolci e ingegnarmi un pò. Io adoro cucinare. Adoro scoprire nuove ricette, inventare, improvvisare e come dire: la cucina è il mio regno. C'è già chi sorride a questa frase anzi inizia a riderci dietro perchè anche io ogni tanto non ne combino una giusta; come si dice: non tutte le ciambelle vengono con il buco ma mi rilassa così tanto!
Ho riscoperto il piacere per questa mia passione che si era un pò alleviata a causa di varie situazioni, diciamo così, antipatiche che mi hanno portato in una decadenza totale di cui ora ancora non mi sono totalmente ripresa ma questa film mi ha messo così tanta carica perchè mi sono rispecchiata molto in queste due donne che buttandosi nel cibo hanno ritrovato la gioia e la speranza. Adoro soprattutto cucinare per gli altri ma, ripeto, il fatto che in questi giorni stia sola soletta a casa, mi è servito per imparare una nuova cosa ma soprattutto scoprire una cosa nuova che prima non ascoltavo e non volevo vedere: me stessa. Ora arriva la sera che mi piace avere il frigo pieno ( quando è possibile) e cucinarmi qualcosa; poi con la mia bella tovaglia gialla apparecchio nella cameretta (che dispone di tv) e la accendo così per farmi compagnia. Certe giornate sono così carica da riuscire a spaccare il mondo, quasi fossi una conquistatrice, mentre altre volte sembra tutto così inutile, cadente a pezzi e anche io sono a pezzi, i singhiozzi dei pianti aumentano e non riesco più a smettere e mi sento così sola. Ma, sempre nei tanto famosi giorni felici, cerco di fare tutto il possibile per stare bene; fare qualcosa per me stessa. Ecco cosa mi ha insegnato anche il film. E' cosi importante fare qualcosa per se stessi e soprattutto bisognerebbe farlo sempre. Forse così, col passare del tempo, inizieremmo a volerci più bene, ad apprezzarci di più e a non pretendere tanto da noi stessi. 
Perciò ho deciso che domani comprerò il libro, da cui è tratto il film e mi riempirò di energie positive, riprenderò il mio hobby domenicale mattutino dedicato alla cucina dove magnifico è alzarsi e trovare la casa avvolta in un silenzio che ti trasporta, con la musica nelle orecchie, a immaginare di creare tante e tantissime cose. Ma soprattutto devo ricominciare a scrivere qualcosa; anche il diario solamente va benissimo ( visto gli impegni universitari). Già è un miracolo essermi stabilizzata su quale blocco scrivere perchè ne cambio tanti. Ora ho trovato il luogo adatto dove scrivere (sotto la mia finestra) con la mia agenda nera con i fogli a righe ma soprattutto è tornato lo spirito di confidare tutto alla mia amata carta sempre con la penna giusta.
Diamo vita all'arte; è parte di noi stessi. Noi tutti siamo arte e vita. Buona fortuna a tutti miei cari.
Dig in the dancing queen ;) 

vendredi 18 avril 2014

TUTTO COSI' INUTILE

Non so cosa precisamente mi sta accadendo. Non è proprio una sensazione magnifica anzi è decisamente triste. Una fatica addosso quasi come se mi stessi trascinando da una parte all'altra in cerca di risposte. Nessuno sa tutto ciò perchè provo vergogna per quello che mi sta accadendo. E' decisamente insolito non saprei ma non mi va di far più nulla, non provo più quelle emozioni di prima anzi non ne provo più. Ormai la mattina apro gli occhi e mi alzo solo perchè devo farlo, solo perchè tutto ciò che mi circonda è fatto di stupidi doveri che hanno offuscato dai miei occhi quella gioia di scoprire le piccole cose e l'affascinante mondo che mi circonda. Il trasferimento già di per se faticoso, in cerca di amici che non arrivano e la continua ricerca di un equilibrio. Cosa mi sta succedendo? Tutti dicono di attendere. E' normale. Ma per me non lo è! Mi sto trascurando: ormai mi trucco solo per necessità, indosso la prima cosa che trovo nell'armadio (preferibilmente maglie larghe visto le trasformazioni del mio corpo). Ingrassi perché naturalmente devi studiare tutto il giorno e il massimo del tuo movimento è il passaggio dalla sedia al letto la sera o dalla tua stanza alla cucina per pranzare. Allora ti convinci sia meglio uscire un pò: certo! Esci e insorge l'affanno anche per due passi lenti che fai. Ti fermi. Riprendi il fiato ma sei già stanca. Continui ma per strada non c'è nessuno e tu non hai nessuno da cui andare per scambiare due parole. Prima facevi tante attività, ti spendevi tanto per gli altri, mettevi in risalto le tue qualità ora invece non c'è più niente se non le lezioni da seguire che inizi ad odiare. non hai più hobbies. Ritorni in quella casa che inizi ad odiare e provi a scaricare lo stress con quelle tue passioni di sempre, ma anche quelle sembrano essere svanite: non riesci a scrivere, non ascolti più la musica con quella passione di prima, dove anche solo due note ti aprivano la mente e ti facevano cancellare quel mondo in cui vivevi ritornando al tuo piccolo paesaggio incantato. Diciamo che ora quel mio mondo non ha più la sua padrone. E' abbandonato a se stesso perchè non riesci più ad entrarci. Tutto è ormai così insignificante e ogni cosa che accade è motivo di paura, rabbia, scoraggio e malinconia. Ma che razza di modo di vivere è? Pensavo fosse solo un momento ma ormai sono mesi che questa storia continua. Sono stanca di stare cosi. Di non riuscire a godermi neanche un piccolo momento di spensieratezza. Questo è il risultato del mio crescere? Perchè solo ora tutto ciò? I miei affanni mi soffocano sempre più. Nessuno riesce a fare nulla. Ormai non mi capisco neanche più io. Odio ormai guardarmi alla specchio, vedere il mio fisico del cavolo straformato, la mia ambizione gettata in un cestino, il mio caro scrivere ormai non più esistente. Ma chi sono ora? Cosa sono diventata? Come ho fatto a ridurmi in questo stato? Ma soprattutto .... Come me ne esco? Sono stanca di tutto. Di ciò che mi circonda e anche di me. Quella pazza scatenata che adorava stare con gli altri e osservarli ora vuole solo richiudersi in se stessa. Anzi lo ha fatto e neanche con se stessa riesce più a convivere.
Non scriverò : dig in the dancing queen. Anzi non scriverò nulla. Basta!

samedi 22 février 2014

Le Frasi Dell'Amore (1^)

Pensavo all'amore ed essendo appassionata di scrittura, di frasi, di perle di saggezza ho deciso di scrivere qui tutte le frasi dell'amore che mi fanno battere il cuore, così che, chi si trova di passaggio fra queste parole, possa apprezzarne il senso per capire chi è in realtà questo strano vento che unisce la gente. Buona lettura.


" Si conobbero. Lui conobbe lei e se stesso, perché in verità non s'era mai saputo. E lei conobbe lui e se stessa, perché pure essendosi saputa sempre, mai s'era potuta riconoscere così.
                                       - Il barone rampante "
                                          Italo Calvino

"SORRIDI!"

E' l'ennesimo colpo in testa ma soprattutto nel cuore. Ormai sono arrivata ad una conclusione: cerca di vivere bene oggi perché chissà domani cosa potrà succederti! Chiariamo una cosa: non penso alla morte (ringraziando il cielo ho voglia di vivere e spaccare tutto). Mi riferivo alle mille delusioni, a quell'accumulo di detriti che non riesci mai a smaltire e arriva il giorno in cui una bomba scoppia in te e tutto esce fuori. Potranno apparire frasi ambigue ma non mi importa, io in questo blog scrivo me stessa.
Ho imparato una cosa (l'ennesima): quanto io sia forte e debole nello stesso momento, quanto sia semplice nell'animo (una rarità al giorno d'oggi) e quanto apprezzo i pensieri e la vita degli altri, i piccoli gesti, gli sforzi. Credo che non è importante il risultato ma l'impegno che si mette per ottenere quell'obbiettivo. I risultati spesso non sono quelli desiderati (dagli altri). La gente da' per scontato che tu sia infallibile pretendendo sempre di più, sempre di più. Siamo tutti umani, io sono una persona con alti e bassi.
Le persone tendono a parlare. Parlano, parlano ma se non vivi le situazioni non sai niente, neanche una minima idea ti sfiora la mente. Perciò io dico BASTA! Ognuno faccia la sua vita, ognuno cammini con le proprie gambe e non prosciugate la gente. Pretendere non è una scusante. Bisogna lavorare certo, migliorarsi sempre e volere di più ma ... FINO AD UN CERTO PUNTO. Bisogna accontentarsi ogni tanto. I piccoli passi che si fanno sono il risultato di sforzi che fai: accettali, sii felice. Perché fasciarsi la testa del nulla.
Bah ... io la vedo in questo modo, penso che bisogna apprezzare ogni cosa, la genialità, gli sforzi, i piccoli gesti, la vita e il suo profumo. Ciò che ci sta intorno. La parola chiave di una rivoluzione interna è CAMBIARE non piangersi addosso. La vita non è questo, la vita è tanto e se non si comprende ciò non vai da nessuna parte. Rimani intrappolato nella tua stupida mente, chiusa e così piccola da non renderti conto che bassa saltare una piccola sbarra. Se non ti muovi rimani li, SOLO a piangere i tuoi santi che ti hanno abbandonato. Ma cosa centrano loro? Svelta cambiati ed esci di casa, conosci nuova gente e vivi. Vivi per te stessa. Lo prometto qui: a cinquant'anni sarò ancora così! si ... lo sarò! Io voglio alzarmi la mattina e sorridere. Ecco perché dovevo scappare. L'ho fatto. Piano piano sto costruendomi la mia vita.
Per completare devo solo imparare un'altra cosa: essere un po' egoista e non lasciarmi condizionare da nessuno. E' dura eh!
Adoro essere così e voglio bene alle persone che mi circondano perché sono in un determinato modo, hanno un loro carattere e io non voglio cambiarle. Il loro essere hanno contribuito a formare un po' di me. Non tutti lo comprendono. Forse quando ci riusciranno sarà troppo tardi.
SORRIDI ecco la parola chiave della mia vita.
"... Vivi la tua vita intensamente, credici anche tu. Anche se non sembrerai un gigante un paio d'ali metti tu ..."
Dig in the dancing queen ;)

lundi 27 janvier 2014

LA POESIA E' UN VESTITO PER TUTTE LE STAGIONI

La poesia è un vestito per tutte le stagioni


Non c'è da aggiungere nient'altro. Credo che la frase faccia da se.
Basta pensare ai fatti altrui, basta vivere a spese di altri, basta vivere credendosi nel corpo di altri. Credo che non ci sia cosa più bella che scoprire se stessi, trovare se stessi e rinnovarsi. Ridere davanti alle espressioni maligne altrui sapendo che non c'è nient'altro che conta se non te. Basta! Ognuno costruisce la propria vita come ben desidera e deve essere libero di uscire di casa sfoggiando tutti i colori possibili, sentendosi liberi di sognare e di essere se stessi. Non la copia e l'imitazione di altri ma ... SE STESSI.
Perché una frase così semplice mi fa pensare così tanto quasi stessi uscendo dal punto in questione! E' vero il discorso non riguarda solo la semplice frase ... infatti va oltre.
Io sono così. Penso forse un po' troppo. Vivo anche io i miei momenti di delusione e di tristezza ma dopo mi ricarico semplicemente con la poesia. Mi piace pensare questo. Mi piace credere che vivo di poesia. Mi fa star bene. Potrò anche dire 'stronzate' ma io vivo bene. E' il mio piccolo rifugio serale dopo una giornata piena e senza, magari, neanche troppi risultati. Solo in questo modo viene fuori quella sana follia che ho dentro. Peccato! Perché molti l'hanno persa. Ho imparato una cosa anche se mi è ancora un po' difficile metterla in atto: ho imparato a non prendere tutto sul serio perché in fondo il tutto è solo un nulla. Viviamo nel nulla più totale. Affinché quel nulla possa diventare tutto dobbiamo ridipingere ogni strato, colorarlo il più possibile e correre sempre più veloci. Tutto qua.
Dig in the Dancing Queen :)

vendredi 17 janvier 2014

ANSIA

Ansia Ansia solo ansia. La mia vita è solo ansia. Io e l'ansia ormai conviviamo insieme ...