
Sogna ragazzo, sogna. Possiamo fare viaggi, sognare,
immaginare le cose che più ci emozionano solo con la nostra mente mentre magari
assistiamo ad una lezione, mentre guardiamo la televisione, in qualsiasi
momento noi vogliamo. Ho imparato a tenere per me questi sogni, queste emozioni
trasmettendole solo alle persone che amo. In fondo tutti abbiamo un sogno e
bisogna saperlo riconoscere da quelli ‘copiati’ e crederci veramente. Solo così
la nostra vita ha un senso e lasciandosi trascinare da quell’ idea si vive
meglio. Non nascondo che crederci comporta anche delle piccole (grandi)
delusioni: non sempre tutti hanno la fortuna di vedere i proprio desideri
realizzarsi; ci sono persone anche che abbandonano l’idea a metà strada o
credono che possa essere troppo lontano da non provarci neanche. Non voglio
giudicare nessuno, penso che ci sono buoni motivi che fanno lasciare in sospeso
questi progetti ma io voglio investire, voglio lottare con tutte le mie forze e
dire un giorno: ‘ci sono riuscita!’ oppure ‘ almeno ci ho provato!’. Già! Io voglio
rincorrere quella pazza idea chiamata sogno. Quando avevo quattro anni sognavo
di diventare una cantante e con le mollete da bucato immaginavo di avere in
mano un microfono e a luci offuscate cantavo davanti a una platea. Oggi è ben
diverso, sono sogni di una ragazza di diciotto anni che inizia a intravedere la
realtà di un mondo diciamo crudele che non ha molto interesse per i giovani,
perciò ( anche se a parole appare tutto semplice) bisogna cercare di cambiare
la mentalità, bisogna cambiare tante cose perchè tutti noi vogliamo un futuro
diverso. Certo che è molto difficile ma pietra dopo pietra qualcosa cambierà.
Crederci è un primo passo avanti, perché stimola la mente, crea ambizioni e
voglia di vivere. Molta gente
è davvero cattiva. Ti ridono in faccia quando ascoltano i tuoi progetti; sono
così presuntuosi, arroganti e riescono a distruggerti quell’idea un po’ pazza
in un solo istante, come se frantumassero ‘sotto i piedi’ una parte del tuo
cuore, una parte di te. Qualche anno fa c’è chi mi ha talmente demoralizzata,
facendomi sentire una nullità che abbandonai tutta la rosea idea per il mio
futuro. Ho imparato con il tempo a riappropriarmi di me stessa, a
riappropriarmi di quell’idea quasi chiedendole scusa, mi sembrava così
offensiva la scelta che avevo fatto nei confronti di tutte quelle persone che
lottando sono arrivate al loro obiettivo quindi oggi credo che tutte queste
persone che hanno il coraggio di mortificarti è perché loro sono stati
i primi ad aver abbandonato tutto a meno che l’abbiano mai abbracciato quel
sogno. Se loro hanno fallito non è colpa nostra, noi lottiamo fino in fondo. Sicuramente
la prossima volta lo terrò tutto per me quel progetto perché già è difficile. Credo che bisogna cercare di migliorarsi sempre. Sono felice di essere cresciuta in questo modo e
devo anche ringraziare il mio maestro di vita. Sognare è la mia malattia. Spero
di non essere l’unica!
Dig in the dancing queen
Mi scuso per eventuali errori grammaticali;
Commenti please! Ci tengo troppo! :)