jeudi 28 mars 2013

VOGLIO RINCORRERE QUELLA PAZZA IDEA

Sogna ragazzo, sogna. Possiamo fare viaggi, sognare, immaginare le cose che più ci emozionano solo con la nostra mente mentre magari assistiamo ad una lezione, mentre guardiamo la televisione, in qualsiasi momento noi vogliamo. Ho imparato a tenere per me questi sogni, queste emozioni trasmettendole solo alle persone che amo. In fondo tutti abbiamo un sogno e bisogna saperlo riconoscere da quelli ‘copiati’ e crederci veramente. Solo così la nostra vita ha un senso e lasciandosi trascinare da quell’ idea si vive meglio. Non nascondo che crederci comporta anche delle piccole (grandi) delusioni: non sempre tutti hanno la fortuna di vedere i proprio desideri realizzarsi; ci sono persone anche che abbandonano l’idea a metà strada o credono che possa essere troppo lontano da non provarci neanche. Non voglio giudicare nessuno, penso che ci sono buoni motivi che fanno lasciare in sospeso questi progetti ma io voglio investire, voglio lottare con tutte le mie forze e dire un giorno: ‘ci sono riuscita!’ oppure ‘ almeno ci ho provato!’. Già! Io voglio rincorrere quella pazza idea chiamata sogno. Quando avevo quattro anni sognavo di diventare una cantante e con le mollete da bucato immaginavo di avere in mano un microfono e a luci offuscate cantavo davanti a una platea. Oggi è ben diverso, sono sogni di una ragazza di diciotto anni che inizia a intravedere la realtà di un mondo diciamo crudele che non ha molto interesse per i giovani, perciò ( anche se a parole appare tutto semplice) bisogna cercare di cambiare la mentalità, bisogna cambiare tante cose perchè tutti noi vogliamo un futuro diverso. Certo che è molto difficile ma pietra dopo pietra qualcosa cambierà. Crederci è un primo passo avanti, perché stimola la mente, crea ambizioni e voglia di vivere. Molta gente è davvero cattiva. Ti ridono in faccia quando ascoltano i tuoi progetti; sono così presuntuosi, arroganti e riescono a distruggerti quell’idea un po’ pazza in un solo istante, come se frantumassero ‘sotto i piedi’ una parte del tuo cuore, una parte di te. Qualche anno fa c’è chi mi ha talmente demoralizzata, facendomi sentire una nullità che abbandonai tutta la rosea idea per il mio futuro. Ho imparato con il tempo a riappropriarmi di me stessa, a riappropriarmi di quell’idea quasi chiedendole scusa, mi sembrava così offensiva la scelta che avevo fatto nei confronti di tutte quelle persone che lottando sono arrivate al loro obiettivo quindi oggi credo che tutte queste persone che hanno il coraggio di mortificarti è perché loro sono stati i primi ad aver abbandonato tutto a meno che l’abbiano mai abbracciato quel sogno. Se loro hanno fallito non è colpa nostra, noi lottiamo fino in fondo. Sicuramente la prossima volta lo terrò tutto per me quel progetto perché già è difficile. Credo che bisogna cercare di migliorarsi sempre. Sono felice di essere cresciuta in questo modo e devo anche ringraziare il mio maestro di vita. Sognare è la mia malattia. Spero di non essere l’unica!

Dig in the dancing queen
Mi scuso per eventuali errori grammaticali;
Commenti please! Ci tengo troppo! :) 

vendredi 15 mars 2013

SEGNI PARTICOLARI: ZEROFOLLIA

Credo proprio che in questo momento l'unica cosa che cerco è un equilibrio. Una sorta di tranquillità che so solo io da dove ricercarla ed ora, più che mai. Mi ritrovo qui ora a raccontarvi questa mia storia, magari per alcuni 'stupida' ma per me molto importante riguardo lo zero. Per me non è un numero nullo ma è un numero che ha molto valore. Mi emoziono ogni volta che ne parlo ma è la mia vita, una parte di me che nessuno oserà mai toccare.
C'era una volta una bambina di nome Sofia. Era una bambina un pò diversa dalle altre, non amava seguire la moda e gli idoli televisivi che tutte le sue amichette apprezzavano. Lei era taciturna, scherzava sempre e continuava a chiedersi cosa avesse di diverso dalle altre. Un bel giorno, guardando la tv con la sua mamma, vide un personaggio un pò diverso dal solito. Tutto in nero, giacca lunga nera, pantaloni neri insomma un personaggio un pò stravagante nel suo essere, ma ciò che più le colpì era il suo modo di catturarla, quei suoi movimenti, le attenzioni che riceveva improvvisamente ascoltando una semplice canzone. Cercò di informarsi su questo artista, sapere più informazioni possibili, che alieno strano aveva visto e soprattutto lei improvvisamente si sentì rassicurata e compresa. Come se, nel cerchio dei 'diversi' non ci fosse solo lei. I suoi genitori le comprarono il disco nuovo e lei iniziò ad ascoltarlo, a riascoltarlo, imparando tutte le canzoni a memoria. Era così felice di questa novità nella sua vita, anche lei aveva un suo cantante preferito ma era uno reale, uno vero, non il semplice gruppo di ragazzetti americani del periodo. Ma c'era un problema ... alle sue amichette non interessava quella sua novità. Solo una sua amica era contenta per lei, Reira. Gli anni passavano, questa bambina cresceva fino a diventare una ragazza, un'adolescente. Il suo cuore continuava a battere zero. Cresceva con una certa amarezza, perchè lei si sentiva spesso sola perchè nessuno la capiva e il suo mondo era lui, la sua musica, solo li trovava conforto e spiegazioni. Grazie al suo artista ha imparato tante cose come il rispetto fra gli uomini, l'umiltà, ha ricevuto una certa sensibilità e soprattutto ha capito quanto l'amore fosse importante, come lui regna nella vita dell'uomo e che l'amore è fra uomo-donna ma anche fra uomo-uomo o donna-donna. Ci credeva.
Sofia ormai aveva una sola speranza: trovare delle persone come lei in una nuova scuola. Oggi lei è riuscita nel suo intento, ha anche lei un'amica zerofolle e amiche che hanno le sue stesse prospettive, molte cose in comune quindi tutto il dolore che ha passato è stato ripagato. Sofia continua ad amare la sua musica. Ha l'illusione di vivere in una favola. Quando qualcosa non va per il verso giusto basta che accende il suo mp4 e il suo sorriso ritorna.
Credo che, in tutta la mia vita, solo di una cosa sono certa, la mia zerostoria. E' il risultato di ciò che sono oggi. Amo questo lato di me, perchè sono diversa dalle altre, perchè il mio è un artista insolito, assoluto ed è una favola che non tutti posssono vivere. Credo che la zerofollia sia anche un premio; un qualcosa che bisogna conquistarsi perchè solo affrontando varie tappe della propria vita si può capire il vero pensiero dei sorcini. Colgo l'occasione in vista della pubblicazione del nuovo album di zero. Non credo sia un racconto meraviglioso, anche per il fatto che, dopo una 'giornataccia' la mia mente non è proprio lucida ma ci tenevo a parlarne. Amo troppo il mio artista, è un segno indelebile che nessuno mai cancellerà, è il mio mondo che mai nessuno potrà portarmi via.
Grazie amico assoluto <3