samedi 3 mai 2014

ALLA SCOPERTA DI JULIA CHILD ... e di me

IMPARARE L'ARTE DELLA CUCINA FRANCESE


Buona sera! Sono esattamente le 23:38 ed io sono qui, sveglia più che mai, a scrivervi. Ma sicuramente vi starete chiedendo: cosa significa? E soprattutto chi è Julia Child?
Ho appena finito di vedere un film grandioso (ormai, dopo tutta questa settimana sola soletta nella mia casetta, la sera dedico tre ore ai miei film preferiti o meglio alla scoperta anche di nuovi film). Io sono una grande fan di Meryl Streep e leggendo la sua filmografia, mi ha incuriosito la copertina e il titolo di questo film: Julie e Julia. Narra di due donne, realmente esistite che imparano, entrambe, a cucinare e la loro vita ruota intorno a ciò. Fantastica l'idea di Julie che leggendo il libro della ormai grande e famosa cuoca, quale è diventata, Julia, ha scommesso di portare avanti un progetto: riuscire a preparare tutte le ricette scritte nel libro della protagonista in un solo anno. Premettendo che se lo facessi io, sicuramente, rischierei fortemente di diventare una palla che rotola ma l'idea di cucinare e vedere tutta questa felicità ai fornelli mi ha entusiasmata tanto da farmi ritornare la voglia di creare dolci e ingegnarmi un pò. Io adoro cucinare. Adoro scoprire nuove ricette, inventare, improvvisare e come dire: la cucina è il mio regno. C'è già chi sorride a questa frase anzi inizia a riderci dietro perchè anche io ogni tanto non ne combino una giusta; come si dice: non tutte le ciambelle vengono con il buco ma mi rilassa così tanto!
Ho riscoperto il piacere per questa mia passione che si era un pò alleviata a causa di varie situazioni, diciamo così, antipatiche che mi hanno portato in una decadenza totale di cui ora ancora non mi sono totalmente ripresa ma questa film mi ha messo così tanta carica perchè mi sono rispecchiata molto in queste due donne che buttandosi nel cibo hanno ritrovato la gioia e la speranza. Adoro soprattutto cucinare per gli altri ma, ripeto, il fatto che in questi giorni stia sola soletta a casa, mi è servito per imparare una nuova cosa ma soprattutto scoprire una cosa nuova che prima non ascoltavo e non volevo vedere: me stessa. Ora arriva la sera che mi piace avere il frigo pieno ( quando è possibile) e cucinarmi qualcosa; poi con la mia bella tovaglia gialla apparecchio nella cameretta (che dispone di tv) e la accendo così per farmi compagnia. Certe giornate sono così carica da riuscire a spaccare il mondo, quasi fossi una conquistatrice, mentre altre volte sembra tutto così inutile, cadente a pezzi e anche io sono a pezzi, i singhiozzi dei pianti aumentano e non riesco più a smettere e mi sento così sola. Ma, sempre nei tanto famosi giorni felici, cerco di fare tutto il possibile per stare bene; fare qualcosa per me stessa. Ecco cosa mi ha insegnato anche il film. E' cosi importante fare qualcosa per se stessi e soprattutto bisognerebbe farlo sempre. Forse così, col passare del tempo, inizieremmo a volerci più bene, ad apprezzarci di più e a non pretendere tanto da noi stessi. 
Perciò ho deciso che domani comprerò il libro, da cui è tratto il film e mi riempirò di energie positive, riprenderò il mio hobby domenicale mattutino dedicato alla cucina dove magnifico è alzarsi e trovare la casa avvolta in un silenzio che ti trasporta, con la musica nelle orecchie, a immaginare di creare tante e tantissime cose. Ma soprattutto devo ricominciare a scrivere qualcosa; anche il diario solamente va benissimo ( visto gli impegni universitari). Già è un miracolo essermi stabilizzata su quale blocco scrivere perchè ne cambio tanti. Ora ho trovato il luogo adatto dove scrivere (sotto la mia finestra) con la mia agenda nera con i fogli a righe ma soprattutto è tornato lo spirito di confidare tutto alla mia amata carta sempre con la penna giusta.
Diamo vita all'arte; è parte di noi stessi. Noi tutti siamo arte e vita. Buona fortuna a tutti miei cari.
Dig in the dancing queen ;) 

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