Ti guardi allo specchio e ti rendi conto che i capelli sono cresciuti, che i tuoi occhi emanano una luce così profonda che senti il bisogno di metterla in risalto e che i lineamenti del tuo viso appaiono più maturi, quasi insoliti. Con il pennello sfiori le tue guance e ti soffermi sul colorito della pelle, come è chiaro, dici quasi dolce. Ma dove ero prima? Torni nella tua stanza e inizi ad indossare dei vestiti, i primi che trovi nel cassetto ma ci sono momenti in cui vorresti strappare tutto e cancellarti sul vetro come con una X in grande e ci sono momenti in cui apprezzi un semplice volteggio che fai davanti allo specchio solo perché un determinato vestito ti fa apparire differente da quella che sei. Forse dovremmo sempre basarci su questa ultima visione. In fondo non possiamo essere perfette e l'accettare i difetti è sempre difficile ma bisogna anche dirsi che ci sono tante e tante qualità da mettere in risalto. Staremo sempre ad osservare il corpo o i lineamenti perfetti di qualcun'altro ma noi siamo noi, fatti con una particolarità che altri non hanno, ecco ciò che ci caratterizza, ognuno ha la sue essenza che bisogna prima di tutto scoprire dentro per poi metterla in risalto. Certamente è un duro lavoro, almeno proviamoci. Non voglio più trascurarmi. Se so che sono un po robustella mi adatto con dei vestiti larghi e se so che sono bassa vuol dire che mi adatterò con delle scarpe alte. Sarà una copertura momentanea ma almeno è un piccolo sollievo. Chissà se la mia insicurezza verrà mai superata ma per ora proviamo ad esaltarci un po e a convivere con noi stessi. Ero solo abituata ad osservare tutti i pregi e i doni altrui: chi aveva un bel sorriso, chi era calmo, chi sapeva cantare, chi sapeva danzare, chi era un genio nei conti e chi imparava le lingue in fretta, chiedendomi cosa cavolo potevo avere io che potesse caratterizzarmi. Non so se ancora oggi io l'abbia capito ma a me piace il mio essere sempre sorridente, il mio continuo scherzare e portare gioia, il mio lato romantico e il mio saper stupire e osservare il mondo. Non tutti lo sanno fare. Non tutti sono degli accurati osservatori del mondo e delle persone, che notano non solo il cambiamento esteriore ma anche quello interiore, anche solo nell'aver udito udito una semplice frase con un tono differente dal solito o dai lineamenti del viso. Mi piace essere vicina alla gente, senza questa io non riuscirei a vivere e soprattutto adoro scoprire le storie e le vite degli altri. Mi piace osservare ogni scena e pezzo di vita che mi circonda ogni giorno camminando magari lungo un marciapiede. Ma la cosa che amo di più fra tutte è scrivere. Ci sono dei momenti in cui la penna quasi cammina sola sul foglio e un flusso di pensieri invadono la mente ma ciò che è sorprendente è quanto sia magico saper utilizzare le parole giuste, collocandole in quel contesto. Nel mio modesto piccolo scrittoio ci provo e tento di apprendere sempre di più perché vorrei un giorno poter concedere agli altri un momento di svago trovando conforto o magari facendo evadere la mente da quella brusca realtà che ci circonda. Sognando con delle sole e insignificanti parole, che scorrono su di un foglio, che racchiudono una frase e una storia. La tocchi la pagina ed è così ruvida, spessa che strofinando il dito su di essa quasi la senti respirare. Lo annusi quel libro e inizi a viaggiare con la fantasia. Adoro questo mio modo di essere. Questo mio lato mi rende differente dagli altri e mi fa sentire speciale; speciale per me e per chi mi vuole bene. Credo che ogni persona debba sentirsi così: è importante. Io ho imparato questa cosa meravigliosa da un grande artista e mi rendo conto che più passa il tempo e più siamo simili, che infondo non è un caso l'averlo incontrato e non è un caso vivere determinati momenti che possono apparire infelici e che ti facciano sentire quasi pazza. Niente è per caso. A distanza di tempo mi rendo conto che il mio passato rappresenta tutte le risposte a quelle domande che mi pongo oggi. Mi sento quasi strana ma a me piace esserlo.
Ho sempre apprezzato chi pur mangiando tanto non ingrassava; ho sempre apprezzato chi nonostante tanti impegni e problemi riusciva a dedicare comunque un po di tempo per se stessa; ho sempre apprezzato chi era in grado di curarsi tutti i giorni: capelli in perfetto ordine, unghia sempre ben limate e piene di smalto, chi riusciva a perdere almeno dieci minuti la mattina nel trovare le cose giuste da mettersi abbinando i colori adatti. Ho sempre apprezzato chi nonostante il buio totale trovava una luce e chi invece non si creava mai problemi di niente e nessuno e viveva la vita così un po per gioco o per non so cosa. Ho sempre apprezzato chi, nell'arco di sole ventiquattro ore, riusciva a svolgere tutte le attività che aveva programmato: studiare o lavorare, leggere e cucinare e pulire la casa o non so e anche uscire la sera. Ho sempre apprezzato chi era capace di reinventarsi ogni istante o chi in ogni momento cambiava varie maschere per sfuggire al destino o alla propria coscienza. Ho sempre apprezzato chi aveva tanta forza di volontà da sembrare un uragano o un mare in tempesta. Ma ho anche sempre odiato le persone che si piangevano addosso e che non riuscivano a concludere nulla nella vita. Ho sempre odiato la gente che non riusciva a spiccicare due parole e che viveva nell'ignoranza più assoluta ( anche se spesso sono proprio quelle persone a vivere meglio). Ho sempre odiato i presuntuosi, chi credeva di possedere l'umiltà e la virtù e invece era semplicemente un vanitoso capace di mettere in mostra tutti i lati positivi nascondendo i negativi. Umili non si diventa e neanche si impara ad esserlo: ci nasci! e soprattutto ci si deve mettere in mostra con tutto quell'elenco di difetti. Ho sempre odiato chi dava tutto per scontato: dall'aria che respiriamo, all'essere vivi, alle cose che ci accadono e che viviamo. Ripeto nuovamente, credo che tutto non accade per caso; se incontriamo qualcuno è perchè c'era scritto da qualche parte, perchè imparassimo qualcosa da queste e soprattutto importante è vederle le coincidenze che non sono mai tali. E' tutta una concatenazione di risposte che ci vengono date dall'Alto. Noi dobbiamo essere abili ad acquisirle.
Ho sempre odiato chi sfrutta le persone e chi crede di essere felice con il solo denaro e in realtà non ha niente fra le mani. La felicità è quella del cuore, è quella che senti quando vedi qualcuno che vuoi bene. Ho sempre odiato chi invece di parlare in faccia a qualcuno preferiva tener tutto dentro, sia pur cose belle o brutte. Ho cercato di imparare ad essere migliore osservando sia le cose che adoro sia quelle che odio per arrivare ad essere quella di oggi: il risultato di vari momenti, di persone che mi hanno segnata e di un destino già scritto nelle pagine di un libro nascosto. Questo scrittore ha deciso che io nascessi e non mi ha lasciata morire. Se lo ha fatto c'è un perché vero?
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